La costa orientale dell'isola di
Ceylon è un continuo susseguirsi di lagune, su un isola vicino allo sbocco della laguna
nel mare è situata la città di Batticaloa.
A partire dagli anni attorno al 1565, i Portoghesi, iniziarono a riscuotere tributi sia
dalla città di Trincomalee che da Batticaloa, essi riscutevano anche le tasse sulla merce
esportata dal regno di Kandy attraverso i porti delle due città.
Il re Senarat, insediò nel 16-- nella zona di Batticaloa una colonia di 4.000 mussulmani
sfuggiti alle grinfie dei Portoghesi, tale insediamento è alla fonte dell'alta
percentuale di musulmani presenti anche oggi nel distretto di Batticaloa.
Nel Giugno 1602, l'ammiraglio olandese Joris Van Spilbergen sbarcò nelle vicinanze di
Batticaloa e da qui procedette verso Kandy, nel tentativo di stipulare un alleanza contro
i Portoghesi. Spilbergen riuscì ad ottenere protezione e privilegi commerciali per i
mercanti Olandesi, e nel Settembre dello stesso anno ripartì. Tre mesi dopo la partenza
di Spilbergen, un altra spedizione Olandese raggiunse Batticaloa, alla sua guida c'era il
vice ammiraglio Sebald de Weert, egli venne inizialmente accolto con grande
entusiasmo dal Re di Kandy Vimala Dharma Suriya I, poi però nella sua seconda visita al
re, a causa del suo comportamento le cose precipitarono, e de Weert venne ucciso.
Comunque, Batticaloa divenne durante quegli anni il luogo preferito di sbarco delle
flottiglie Olandesi in cerca di contatti con il regno di Kandy.
I Portoghesi vennero ben presto a conoscenza di tutti questi contatti tra i Kandyani e gli
Olandesi, ma fu solo dopo l'occupazione di Trincomalee che si decisero a costruire un
forte anche a Batticaloa, e ciò fu fatto senza dubbio nel tentativo di tagliare
definitivamente i contatti tra Kandy e gli Olandesi.
Il forte fu fatto erigere, su ordine di Costantino de Sa e Noronha, a Damiao Botado nel
Luglio del 1628 e venne chiamato "Forte da Nossa Senhora da Penha da Franca", il
piccolo forte di Batticaloa, fu costruito su un isola che proteggeva la baia, dove le
barche potevano entrare solo con lalta marea, lisola era ed è chiamata isola
di Puliyantivu.
Il forte era di forma quadrata, con quattro baluardi armati da 12 cannoni di ferro, al suo
interno vi era una chiesa e un magazzino per le merci e le munizioni. Esso aveva una
guarnigione di 40 - 50 soldati, un capitano, un conestabile, un cappellano e 20 casados.
I due forti Portoghesi della costa orientale, Trincomalee e Batticaloa, essendo centri di
minor importanza, furono messi sotto la giurisdizione del capitano maggiore di Jaffna.
Loccupazione di Batticaloa, portò di nuovo la guerra tra Kandy e il Portogallo,
Senerat tentò in tutti i modi di impedire la costruzione del forte, ma i suoi generali
vennero ripetutamente sconfitti dai Portoghesi nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre
1628.
Alla fine del 1628, un nuovo assedio del forte venne tentato dai Sinhalesi (Cingalesi), il
forte resistette bene, poi a metà del 1629 Da Sa arrivò con una nuova spedizione di 200
Portoghesi e 1.000 Lascarins e riuscì a liberare dallassedio Batticaloa.
Nel Marzo-Aprile 1630, Batticaloa fu di nuovo attaccata, ma il capitano del forte, Manoel
Pessoa de Carvalho riuscì a respingere gli attacchi.
Il 3 Aprile 1633, un trattato di pace venne firmato fra i Portoghesi e il re di Kandy, il
punto principale del trattato era la definitiva cessione di Batticaloa al Portogallo,
Senerat, si impegnava anche a pagare un tributo di due elefanti allanno, mentre le
rendite doganali di Batticaloa erano divise equamente.
Il luogo scelto per la costruzione del forte di Batticaloa, aveva diversi punti deboli,
infatti mancava di una fonte di approvvigionamento dellacqua allinterno delle
mura, il canale che separava lisola dalla terraferma era troppo poco profondo e
troppo stretto e non impediva il passaggio di truppe in caso di attacco, infine
laccesso al mare era difficoltoso e si trovava a più di tre miglia dal forte.
Pochi anni dopo la sua costruzione, vennero fatte proposte per la ricostruzione del forte
in un luogo migliore, ma la cronica mancanza di fondi da parte di Goa, impedì che ciò si
tramutasse in realtà.
Il 10 Maggio del 1638, una flotta Olandese comandata dallammiraglio Westerwold,
arrivò in vista di Batticaloa, decisa a conquistare il forte per la Compagnia delle Indie
Orientali (VOC).
Durante lattacco Olandese circa 700 persone si erano rifugiate nel forte, di essi 50
erano Portoghesi e Mestiços, il resto era formato dagli abitanti indigeni che risiedevano
nella città vicina al forte, che fu bruciata poco prima dellattacco degli Olandesi.
Batticaloa cadde nelle mani degli Olandesi il 18 Maggio 1638, dopo una flebile resistenza
di quattro ore.
Tutti gli ufficiali e soldati Portoghesi furono deportati nella città sotto controllo
Portoghese di Negapatam, situata sulla costa del Coromandel, mentre ai Mestiços e agli
altri abitanti di Batticaloa fu permesso di restare; i loro discendenti, circa 2.000
persone, ancora oggi parlano un dialetto Creolo Portoghese, e sono cattolici.
Dopo la conquista gli Olandesi, lasciarono una guarnigione di 100 soldati sotto il comando
di Willem Jacobsz Coster, che era stato il comandante delle truppe dassedio
Olandesi.
Più tardi, il forte di Batticaloa, fu ceduto dagli Olandesi al Re di Kandy che sembra nel
1643 lo demolì, il porto di Batticaloa, anche se di minor importanza rispetto a quello di
Kottiyar, serviva commercialmente una vasta zona del regno di Kandy, ed in particolar modo
le terre di Uva/Badulla.
Nelle vicinanza di Batticaloa, il Re favorì linsediamento di comunità di mercanti
mussulmane, ciò fu fatto per favorire lo sviluppo commerciale della zona, essendo il
commercio marittimo del regno di Kandy nelle mani dei mercanti mussulmani.
Batticaloa fu poi rioccupata dagli Olandesi nel 1668 da una spedizione capitanata dal
Comandante Roothas, questa spedizione ricostruì nuovamente il forte, i quattro
bastioni vennero nominati Haarlem, Colombo, Galle e Amsterdam.
Nel 1670, Pieter de Graauw al comando di una compagnia di truppe Olandesi, tramite
trattati di protezione e vassallaggio con alcuni capi degli insediamenti costieri, estese
il controllo Olandese su buona parte della costa orientale.
Più a sud nello stesso periodo vennero costruiti avamposti fortificati a Panama, Yala e
Magama. A Chinnecallette Delle (circa 4 -5 miglia a sud del fiume di Batticaloa), gli
Olandesi costruirono un trinceramento.
Nel 1670, le forze di Kandy, attaccarono i forti Olandesi di Batticaloa, Kottiyar e
Panama. A Panama e a Magama i capi locali che da poco avevano giurato alleanza alla VOC,
si schierarono con le truppe di Kandy, il tenue controllo stabilito nella zona pochi mesi
prima venne così perduto.
Tutta la costa Orientale, durante il dominio Olandese, era sotto la giurisdizione del
comandante di Jaffna. Nel 1671, Batticaloa divenne la capitale di un nuovo
"Commandery" comprendente lintera costa orientale. Tale provincia venne
abolita pochi anni dopo e lintera costa orientale ritornò di nuovo sotto
lamministrazione di Jaffna.
Nel 1672-1673, i Kandyani assediarono i forti Olandesi di Chinnecalatte e
Batticaloa-Pulianthivu.
La presenza Olandese a Batticaloa fu confinata per quasi tutto il periodo di occupazione
Olandese ad un area ristretta poco al di là del forte, la città rimase un centro
commerciale di importanza marginale, dove venivano commerciati elefanti, areca nuts, sale
e riso. Durante il dominio olandese, la città di Batticaloa fu governata da un Opperhoofd
(ufficiale europeo a capo di un piccolo distretto).
Il porto di Batticaloa, fu utilizzato durante i primi cento anni di occupazione olandese
come piccolo porto per il commecio di sale, noci di areca, riso ed elefanti.
Il territorio attorno a Batticaloa, che fu controllato dal regno di Kandy fino al
1763-1766, era di grande importanza per la sussistenza del regno, infatti, le fertili
pianure della provincia di Batticaloa, erano chiamate il granaio di Kandy. La perdita del
controllo su queste vaste pianure coltivate, avvenuto definitivamente con il trattato del
1766, portò ad un notevole impoverimento del regno di Kandy.
Nel 1763 i territori sotto controllo Olanedese si estesero verso sud fino a Kalmunai.
Nel 1766, con la definizione del trattato con il Re di Kandy, il controllo Olandese si
estese ancora di più, fino a comprendere lintera pianura costiera, anche
limportanza economica della città aumentò, sotto il governo di Jacob Burnard
(Opperhoofd di Batticaloa dal 17 al 1794) vennero intrapresi notevoli lavori di
bonifica e irrigazione e vennero costruiti canali e strade rialzate, canali collegavano
Batticaloa con Vanderloos Bay verso nord e con Samanthurai verso sud.
La città di Batticaloa fu sede di tribunale, che gli olandesi chiamavano Landraad, esso
era composto sia da rappresentanti della VOC che da capi indigeni.
Con l'allargamento dei territori sotto controllo olandese attorno a Batticaloa, fu
istituita nel 1767 una assemblea della provincia o Landsvergadering, ad essa partecipavano
come membri dell'assemblea i capi delle famiglie di Mukkuvan che erano anche i
principali proprietari terrieri della regione; a capo dell'assemblea era posto il
Residente Capo o Opperhoofd, egli era il solo europeo facente parta dell'assemblea.
L'assemblea aveva potere sia in ambito giudiziaro che amministrativo ed era preposta alla
raccolta delle tasse.
L'ultimo Opperhoofd di Batticaloa, Johannes Phillipus Wambeek, preferì arrendersi, senza
combattere, alle truppe britanniche guidate dal maggiore Fraser; ciò avvenne il 18
Settembre 1795.
Books
on Ceylon History
|
|