Dopo la conquista cristiana il complesso dell'Alhambra fu utilizzato come prigione, poi nel 1526 Carlo V la destinò a propria residenza, ne demolì una parte facendo costruire il Palacio de Carlos V, esempio di architettura rinascimentale spagnola, dove oggi sono ospitati il Museo de Arte Hispano-Musulman e il Museo de Bellas Artes (pitture spagnole).
Il Generalife, la trecentesca residenza di campagna degli emiri si trova poco sotto le mura dell'Alcazar sono qui stupendi giardini, alcuni pensili, fontane e vi si possono ammirare stupendi panorami sulla Sierra Nevada e la città, notevoli sono le opere idrauliche che permettevano l'irrigazione dei giardini.
Nella città si trovano altri pregevoli monumenti, tra cui da segnalare l'enorme Cattedrale gotica edificata, al posto della Mezquita Mayor, tra il 1523 e il 1703, qui sono la Capilla Mayor opera di Diego de Siloe e la gotica Capilla Real dove sono le tombe di Isabella e Ferdinando scolpite dal toscano Domenico Fancelli. Tra le chiese, oltre alla Cattedrale sono da visitare le chiese di Santa Ana (in stile Mudejar, 1537-1563), San Salvador (in stile Mudejar, XVI secolo ), Santo Domingo (1532), San José e San Jeronimo (1496-1547).
Sulla collina di fronte all'Alhambra si trova l' Albaicin, la vecchia casbah o "medina" araba, un affascinante labirinto di stradine e viuzze fiancheggiate da case bianche con piccoli giardini interni, nel punto più alto della collina si trova la Plaza de San Nicolas da dove si ha una stupenda veduta sulla cittadella dell'Alhambra. Nonostante che molti palazzi arabi siano stati distrutti dopo la reconquista, Granada ospita tuttora il più completo gruppo di case e palazzi con architetture arabe d'Europa. Infatti palazzi come il Dar al Horra, o l'Alcazar Genil, o case come la casa Horno de Oro, la casa dei Chapiz, o la casa di Abén Humeya, sono solo le più famose. Bagni pubblici come El Bañuelo o i bagni dell'Alhambra, e il complesso di fontane e pozzi (aljibes) pubblici Arabi, sono unici in Europa.
A nord della città è la collina del Sacromonte, famosa per le abitazioni gitane ricavate nelle caverne. Poco fuori della città, su una collina, è il Monastero della Cartuja, con un sontuoso interno barocco.