Partiamo alle 4,30 di venerdì alla volta di Innsbruck, dopo
lautostrada A1 entriamo in quella del Brennero. Superata Verona prendiamo la strada
per Arco, piccola cittadina in prov. di Trento e attraversiamo una zona bellissima dove ci
sono molte colline, quello che mi ha stupito sono le moltissime vigne fatte, in vari modi
di realizzazione, alcune alla vecchia specie veneta, e altre di nuova realizzazione, con
pali dritti e pali trasversali quasi a 90° con teli per riparare dalla grandine e da
altre calamità atmosferiche. I teli si aprono e si chiudono secondo il bisogno. Ci sono
molti oliveti che inizialmente non mi ero reso conto che erano olivi, sembravano
addirittura vigneti (molto bassi messi tutti a spagliera, mi hanno detto che per non
farli crescere come gli olivi normali giocano con la concimazione trattandoli poco per
volta e sfruttando la pianta per il raccolto delle olive).
ARCO
Arriviamo alla cittadina di Arco veramente piacevole con
diverse chiese in stile barocco (ma un barocco bello e semplice non pesante), delle belle
vie con portici ad archi a volta fatti nell'antichità, probabilmente per ripararsi dalla
pioggia e dalle nevicate, sembra, infatti secondo quanto affermano gli abitanti, che
spesso nei mesi invernali nevichi, però dato la vicinanza del lago, Arco è poco
sopra Riva del Garda la neve si scioglie subito. Ci sono giardini molto belli con
alberi, che dato il periodo autunnale, è il 25 novembre, hanno dei colori che vanno dal
rosso, al marrone, al giallo e con qualche tono di bianco, mentre fotografiamo inizia a
nevicare, è veramente qualcosa da vedere. Siamo arrivati a mezzogiorno e stiamo cercando
un ristorante, all'improvviso si è aperto il cielo e dalla nebbiolina formata dalla neve,
mentre stavamo fotografando una bella chiesa, come una apparizione, è uscita una montagna
con sopra un castello, un campanile e le mura con la merlatura dell'antica Arco, cittadina
che risale al medioevo.
E' sera nevica veramente tanto stiamo
andando verso Innsbruck (a cena e pernottamento dobbiamo andare a Fulpmes 20 km a sud di
Innsbruck). Secondo il programma di viaggio, ci dovevamo fermare ai mercatini di Natale di
Vipiteno ma la stagione non lo ha permesso, la neve si stava alzando veramente tanto.
FULPMES
Fulpmes è un villaggio di montagna a 1000
m di altitudine da poco tempo si è sviluppata l'industria turistica grazie alle belle
vedute sulle montagne vicine e alla bella valle. Anche il famoso poeta tedesco Goethe,
elogiò nel suo diario di viaggio questa parte del Tirolo. Veramente una bella valle per
lo sci da fondo.
Arriviamo a Fulpmes verso le 17, la zona è
veramente bella, lalbergo è ottimo per il rapporto qualità-prezzo, in stile
Tirolese, si chiama Hotel
Hubertus. Abbiamo cenato alla maniera austriaca la cena è stata buona. Durante la
notte è nevicato in abbondanza e la mattina era tutto pieno di neve.
La mattina seguente, siamo partiti verso le
9, dato la vicinanza da Fulpmes ad Innsbruck, la
temperatura era 7° però l'aria era secca senza vento, era freddo ma non quanto
sarebbe stato da noi col vento che di solito abbiamo.
Una guida austriaca che parlava italiano
era ad aspettarci. Come prima visita ci ha portato a vedere la Chiesa di Corte (Hofkirche) e il monumento funerario
dellImperatore Massimiliano I del secolo XVI (i lavori furono iniziati nel 1502 e
terminati nel 1584), è una visita interessante, il monumento funerario è circondato da
28 statue di grandezza superiore al naturale che rappresentano la cerchia dei parenti
dell'Imperatore, è un opera dello scultore Dureer.
Poi siamo andati a visitare la basilica di Dom St. Jacob (duomo di San Giacomo), dov'è l
immagine della Pietà "Maria Ausiliatrice" (Maria Hilf) di Lukas Cranach il
vecchio, risalente al 1520-1530. Al riguardo c'è una leggenda che narra di una statua
della Madonna che era oggetto di venerazione da parte dei soldati Romani di Valdidena
Wilten, come tutte le leggende essa ha un fondo di verità, infatti già
allepoca del borgo romano, intorno al 420 dC esisteva in questo luogo una Chiesa
(degli scavi sono stati compiuti negli anni 1993-1999) e a partire dal XII secolo i monaci
premostratensi del convento di Wilten si adoperarono per promuovere il Santuario, che
conobbe negli anni uno sviluppo molto fiorente, nel 1957 la Chiesa fu dichiarata Basilica
(minore) dal Papa Pio XII. Abbiamo poi fatto un bel giro nelle vie principali di
Innsbruck, vedendo il famoso tetto d'oro.
La mattina successiva siamo andati a
visitare le cristallerie Swarovski a Wattens, che si
trova a pochi km da Innsbruck. La visita è veramente interessante, per la realizzazione
del complesso che visitiamo, la Swarovski ha fatto un grosso investimento, oltre che
all'edificio della fabbrica, hanno costruito a fianco anche uno showroom-museo, una finta
collina rivestita di verde e piante di basso fusto che sembra vera. Dal terreno esce una
testa di orso, con due occhi di cristallo (sicuramente Swarovski!) che fanno impressione,
l'orso ha la bocca aperta dalla quale esce una cascata d'acqua, che al momento della
nostra visita ( 7°C) era ghiacciata. La visione di tutto questo è veramente
suggestiva. Internamente oltre che lo showroom-museo chiamato "Il Parco dei Mondi di
Cristallo", frutto di un attento lavoro creativo, che rappresenta l ambiente
ideale per rilassarsi; c è il giardino alpino con una ricca selezione di piante
autoctone alcune delle quali rare. Ma non solo anche opere darte di artisti moderni
famosi fatte in cristallo Swarovski.
La mattina della domenica, rientrando in
Italia, ci siamo fermati a Bressanone (Brixen) per
visitare la città e i mercatini di Natale. La città è stata costruita nel punto di
confluenza fra i fiumi Isarco e Rienza ed è il capoluogo della val dIsarco. Fu
fondata nel 909 dC ed è una delle città più antiche del Tirolo.
La conca di Bressanone, che fino
dalletà neolitica era abitata sui pendii, fu conquistata da Druso figliastro
dellImperatore Augusto nel 15 aC ed inserita nella provincia Romana della Rezia. Nel
590 dopo la caduta dellImpero Romano questo territorio venne aggregato al Ducato di
Baviera. A Bressanone ci sono molte costruzioni importanti, il complesso della cattedrale
che fù costruito nel X secolo, quando il Vescovo Alboino trasferì la sede vescovile da
Sabiona a Bressanone nel 970. Bella è anche la Chiesa Parrocchiale di S. Michele
(romanica dell'XI secolo), con il suo coro gotico e il campanile del XV secolo, la navata
in stile tardo gotico è del XVI secolo con affreschi e diversi altari in stili barocco e
neo classico, c'è anche una bella scultura lignea del Cireneo del XV secolo.