Il 31
ottobre 1918 la popolazione di Zara si ribellò contro il governo austriaco e innalzò la
bandiera italiana, il 4 novembre 1918 la città fu occupata dalle truppe italiane. Il
trattato di Rapallo (12 novembre 1920) assegnò Zara all'Italia con un piccolo territorio
circostante comprendente i comuni di Boccagnazzo, Borgo Erizzo, Cerno e parte di quello di
Diclo (Dicolo) per un totale di 51 kmq e 17065 abitanti, inoltre furono assegnate
all'Italia le isole di Làgosta e Pelagosa (53 kmq e 1710 abitanti), il territorio totale
assegnato all'Italia era perciò di 104 kmq ed andò a formare la nuova provincia di Zara.
Zara rimase sotto sovranità italiana fino al 31 ottobre 1944.
Il territorio italiano di Zara.
Vecchia mappa di Zara.
Quando
visitai Zara volli fare una piccola ricerca di quello che ancora rimane dell'ultimo
periodo italiano. Fui molto sorpreso dalla scoperta della vecchia dogana. Purtroppo non ho
avuto il tempo per visitare il vecchio cimitero italiano.
Vecchio tombino con la
scritta in italiano: "Comune di Zara. Canalizzazione. CRDA".
Vecchio tombino con la
scritta in italiano: "Canalizzazione comunale. Zara".
Vecchio tombino con la
scritta in italiano: "Comune di Zara. Canalizzazione. CRDA".
Vecchio tombino con la
scritta in italiano e tedesco: "Canalizzazione di Zara. Bauunternehmung Baron
Schwarz". Potrebbe risalire al periodo austriaco (ho trovato una fabbrica austriaca
chiamata Baron Schwarz) o forse al periodo di occupazione tedesca durante la seconda
guerra mondiale.
La vecchia dogana italiana
sul confine verso Diclo, Zadar (Zara).
La vecchia dogana
yugoslava sul confine verso Diclo, Zadar (Zara).
Dettagli della vecchia
dogana yugoslava, Zadar (Zara).