| L'isola
di Capraia si trova a circa 64 km da Livorno, 42 km dall'isola d'Elba, 37 km dall'isola di
Gorgona e 31 km dalla Corsica. L'isola ha 355 abitanti (1999) e una superficie di 19,30
kmq le sue coste hanno un estensione di 27 km. Capraia è un isola di origine vulcanica
essa è formata da una catena montuosa che raggiunge i 447 m con il Monte Castello. Le
particolari condizioni climatiche permettono la visita dell'isola in ogni periodo
dell'anno, ma secondo me il miglior periodo per una visita è la primavera (aprile-maggio)
quando l'isola è piena di fiori selvatici. L'isola è un
paradiso per i camminatori.
Capraia assieme
alle isole di Gorgona, Pianosa, Elba, Giglio, Giannutri e Montecristo fa parte del Parco
Nazionale dell'Arcipelago Toscano. L'isola è raggiungibile tramite i traghetti che
partono dal porto di Livorno, alcuni fanno scalo anche all'isola
di Gorgona, noi all'andata abbiamo preso proprio uno di questi in modo da poter
ammirare dal mare anche Gorgona, un isola altrimenti difficilmente raggiungibile.
In accordo con la tradizione tramandata da Plinio, i
Greci furono i primi a sbarcare a Capraia essi le dettero il nome di Aegylon, cioè terra
delle capre (un' altra possibile origine del nome è dall'etrusco "carpa" cioé
isola delle pietre). Un primo insediamento è stato localizzato nell'area attualmente
occupata dal paese nelle vicinanze del forte di San Giorgio. Attorno ai X-XI sec. aC il
piccolo insediamento fu trasferito nell'interno nella località chiamata "La
Piana". Succesivamente probabilmente giunsero sull'isola i Fenici, gli Etruschi e i
Romani. Alcuni resti trovati sull'isola di questi primi insediamenti sono custoditi
nella torre situata nel porto di Capraia. A partire dal II sec. aC l'isola passa sotto il
controllo Romano e successivamente diviene ambito luogo di villeggiatura, nè sono
testimonianza i resti di una villa romana trovati nelle vicinanze del porto (dov'è la
chiesa dell'Assunta). Durante il periodo romano l'insediamento principale resta quello
della "Piana". Dopo la caduta dell'Impero Romano l'isola fu lasciata deserta,
successivamente, nei primi secoli della cristianità divenne spesso utilizzata come
eremitaggio, i monaci introdussero la coltivazione della vite, il vino veniva allora
estratto attraverso la pigiatura dell'uva in vasche di pietra i "palmenti", le
cui tracce sono visibili nelle località di Reganico (a sud del paese). Sembra che durante
il medioevo l'isola fosse molto popolata e l'insediamento principale restava sempre quello
della "Piana". Capraia fu poi saccheggiata dai Saraceni, e nel 803 e per circa
200 anni rimase disabitata. Dopo il 1000 fu occupata da Pisa che la tenne fino al 1403, a
partire da quest'anno divenne possesso delle famiglia genovese di Simone de Mari. Nel 1507
fu sotto l'amministrazione delle Repubblica di Genova, nel 1540 Capraia fu attaccata e
saccheggiata dal pirata Dragut che deportò gli abitanti come schiavi, per fortuna dei
capraiesi, pochi giorni dopo il pirata fu sconfitto da Giannettino Doria e gli abitanti
liberati. Dopo questo avvenimento i genovesi ricostruirono il forte di San Giorgio e le
torri dello Zenobito e del Porto. Nel 1767 l'isola fu conquistata da Pasquale Paoli, ma
quando la Corsica fu venduta alla Francia, Capraia fu restituita a Genova. Dopo il
congresso di Vienna divenne parte del Regno di Sardegna. Con l'unità d'Italia a partire
dal 1873, un terzo della superficie dell'isola fu usata come una colonia penale agricola,
il cui accesso era vietato al resto della popolazione. Fino al 1925 Capraia fece parte
della provincia di Genova.
A causa del suo passato di colonia penale l'isola resta
quasi intatta. Nel 1986 la colonia penale, che allora occupava quasi due terzi dell'isola,
fu chiusa.
Il piccolo porto è collegato con il paese di
Capraia dalla sola strada asfaltata dell'isola. Il paese, che è dominato dalla fortezza
di San Giorgio, mantiene ancora le sue caratteristiche originarie. Altri luoghi
d'interesse storico o culturale sono la chiesa dell'Assunta, la chiesa di San Nicola e del
Sacro Cuore di Gesù, la chiesa e il convento di Sant'Antonio, la chiesa di Santo Stefano
alla Piana, la Torre dello Zenobito, la Torre della Teja (o Torre della Regina) e la Torre
del Porto che è situata all'ingresso del porto di Capraia. |
Capraia is found about 64 km from Livorno, 42 km from Elba, 37 km
from Gorgona and 31 km from Corsica. The inhabitants 355 (1999). The land area of the
island is 19,30 sq. km, the coastal length is about 27 km. The island is of volcanic
origins, it is divided by a mountain chain that raises up to 447 metres with Mount
Castello. The particularly mild climatic conditions allow the island to be visited all the
year round, but the most beautiful season is spring when the island is full of flowers. Capraia is a paradise for the walk lovers.
Together with the islands of Gorgona,
Pianosa, Elba, Giglio, Giannutri and Montecristo, it forms the National Park of the Tuscan
Archipelago. The island can be reached through ferry boat from Livorno, sometimes they
stop for a few minutes in Gorgona Island, we took one of
these so to have a fast look also to the coast of Gorgona.
According to the tradition the Greeks
were the first to land in Capraia and gave the island the name of Aegylon, the land of
goats (another possible origin of the name is from etruscan from "Carpa" (stony
island)). The Phoenicians, Etruscans and Romans followed. The historic remains from these
settlements are collected in the Tower in the Port of Capraia. After the fall of the Roman
empire, the island was left deserted. In the early centuries of Christianity, it became
place chosen by hermits. It seems that during the Middle Ages the island was intensely
populated it was successively conquered by the Saracens, later the Pisans occuped
Capraia untill 1403, and in that date became possession of the genoese family of Simone de
Mari. Genoa Republic ruled the island since 1507. In 1540 Capraia was destroyed by the
pirate Dragut, he deported as slaves all the inhabitants. The Genoese in the 16th century
built the Forte of San Giorgio. In 1767 was conquered by Pasquale Paoli, but when the
Corsica was sold to the French, Capraia remain to Genoa. In 1873, a third of the surface
of the island was used as an agricultural penal colony and made out of bounds to the rest
of the population. Capraia was under the province of Genoa untill 1925.
Due to its past status of penal colony,
the island has remained practically untouched. In 1986, the penal settlement, that
occupied almost two thirds of the island, was closed permanently and the gates to the
island were opened to visitors.
The small harbor, Porto di Capraia, is
connected to the village by the one and only asphalted road on the island. The village,
dominated by the San Giorgio Fortress, preserves its original characteristics unaltered.
Other places of historic and cultural interest are the church of the Assunta, the church
of St.Nicola and the Sacred Heart of Jesus, the church and convent of St.Antonio, the
church of St.Stefano alla Piana, the Torre dello Zenobito, the Torre della Teja (or Torre
della Regina) and Torre del Porto that is placed at the entrance of the island of Capraia. |