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Guida alla Toscana. Pagina Indice.

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Last update: 16/06/2007

 

EMILIA ROMAGNA

RAVENNA

Piazza del Popolo, Ravenna.  Ravenna.

Piazza del Popolo, Ravenna.

Ravenna.  Ravenna.

Ravenna fu la sede dell'Impero Romano nel V secolo dC e successivamente la capitale dell'Italia Bizantina fino all' VIII secolo dC. La città ha una collezione unica di monumenti e mosaici della prima cristianità. I seguenti monumenti, edificati tra il V e il VI secolo dC, sono stati inseriti dall'UNESCO nella lista dei luoghi considerati patrimonio mondiale dell'umanità: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, il Battistero Ariano, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Tutte queste costruzioni mostrano una grande abilità artistica ed includono un miscuglio meraviglioso di arte greco-romana ecristiana e di stile orientale e occidentale.
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LA BASILICA DI SAN VITALE

Basilica di San Vitale, Ravenna.  Basilica di San Vitale, Ravenna.

Basilica di San Vitale, Ravenna. Il più maestoso monumento di Ravenna è senza dubbio la Basilica di San Vitale. La chiesa ha una forma ottagonale ed è costruita con grandi mattoni piatti (48 x 4 cm), uniti assieme con uno strato di calce di 4 cm, una tecnica tipica di tutti i palazzi eretti durante il regno di Giustiniano. La chiesa fu consacrata da Massimiano nel 547 o nel 548. La chiesa di S. Vitale è un esempio unico di arte bizantina; in primo luogo perché unisce nella sua architettura i più originali stili orientali e occidentali e in secondo luogo perché i suoi mosaici sono completi e rappresentano con grande chiarezza l'ideologia e la religiosità dell'epoca di Giustiniano che gli storici hanno definito come la prima epoca d'oro dell'arte bizantina.

Basilica di San Vitale, Ravenna.  Ravenna.

Bell tower, Basilica di San Vitale, Ravenna. Basilica di San Vitale, Ravenna.

Basilica di San Vitale, Ravenna.  Basilica di San Vitale, Ravenna.

Basilica di San Vitale, Ravenna. Basilica di San Vitale, Ravenna.

 

IL MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA

Mausoleo di Galla Placida, Ravenna.

Il Mausoleo di Galla Placidia è un picolo edificio cruciforme che si trova vicino alla Basilica di San Vitale. Fu costruito nel secondo quarto del V secolo dC come edificio satellite della chiesa di Santa Croce, essendo situato sul lato sud della Basilica che l'imperatrice aveva costruito in precedenza.

Il Mausoleo di Galla Placidia è uno dei più straordinari monumenti della tarda antichità giunti fino a noi, sia per la sua architettura che per le decorazioni. Costruito a forma di croce latina (m. 12,75 x 10,25), all'incrocio dei due bracci della struttura a croce è una cupola fatta di mattoni e nascosta all'esterno da una piccola torre quadrangolare. L'interno del Mausoleo è riccamente decorato: nella sua parte inferiore è coperto da pannelli di marmo giallo, mentre nella parte superiore è completamente coperto da mosaici.

IL MUSEO DANTESCO, LA CHIESA DI SAN FRANCESCO E LA TOMBA DI DANTE

La tomba di Dante, Ravenna.  La tomba di Dante, Ravenna.

La tomba di Dante Alighieri, Ravenna. E' una piccola costruzione in stile neoclassico, nella quale sono i resti terreni di Dante Alighieri. Ogni anno, la seconda settimana di settembre, in occasione dell'anniversario della morte del Poeta, viene celebrata una cerimonia con l'offerta di olio da parte del comune di Firenze. Il Poeta esiliato da Firenze, dopo diverse peregrinazioni, raggiunse Ravenna verso il 1317. A Ravenna fu ben ricevuto da Guido Novello da Polenta, signore della città. Nel settembre 1321, nella Chiesa di San Francesco furono celebrati i suoi solenni funerali.

Museo Dantesco, Ravenna.  

Museo Dantesco, Ravenna. Situato vicino alla tomba di Dante, il museo è strutturato in sezioni che raccolgono opere ispirate al lavoro del Poeta: illustrazioni, dipinti, medaglie e monete.

Chiesa di San Francesco, Ravenna.  Chiesa di San Francesco, Ravenna.

Chiesa di San Francesco, Ravenna. La chiesa fu costruita nel V secol dC e fu dedicata ai SS. Apostoli, poi a S.Pietro Maggiore ma oggi niente resta della chiesa originale, perché nel X secolo fu completamente ricostruita, in questo periodo fu anche ricostruito il campanile quadrato. La chiesa è molto semplice. Qui nel 1321 furono celebrati i funerali di Dante Alighieri che fu sepolto vicino alla chiesa.

SANT'APOLLINARE IN CLASSE

La Basilica di S. Apollinare in Classe si trova a circa 5 km dal centro di Ravenna.

La Basilica fu costruita da Giuliano Argentario su ordine dell'arcivescovo Ursicino durante la prima metà del VI secolo dC. La consacrazione della Basilica ebbe luogo il 9 maggio dell'ottavo anno dopo il concilio di Basilea, cioè nel 549 dC.

Sant'Apollinare in Classe è stata descritta come "il più impressionante esempio di basilica del primo cristianesimo". E' una delle più belle basiliche di Ravenna; oltre alla sua struttura architettonica, ciò che l'ha resa famosa sono i suoi mosaici e le tombe di marmo dei vecchi arcivescovi. Sulla sinistra della basilica è un alto campanile cilindrico, databile a dopo il IX secolo dC.

Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.  ravenna15.jpg (89227 byte)

Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.

 

La basilica, che è lunga 55 m. e larga 30 m. è maestosa ed imponente. The basilica, which is 55 m. long and 30 m. in wide, is majestic and imposing. Onto the central body of its façade, framed by two pilasters, is incorporated the narthex, terminated to the left by a quadrangular room with its own upper floor (a turret), which had its counterpart at the opposite end, though long since lost: traces of it, however, have come to light. The right-hand turret, similarly, is lost. The basilica would have had an even more grandiose aspect, originally, than it has today. In fact, apart from the lost right-hand turret, it lacks the quadriportico which ran in front of the narthex (itself largely rebuilt at the beginning of the century) and which, according to recent surveys, was wider than the basilica proper, extending over the north and south rooms (an expanded quadriportico). The basilica, built out of the so-called 'Julian bricks' (each about 4 x 48 cm, divided by a layer of mortar of equal thickness), was built on an old burial ground, in use from the end of the 2nd - beginning of the 3rd century, up until the time of the basilica's erection (middle of the 6th century). Therein, the first bishop, Apollinare himself, was interred, in a sarcophagus situated half way down the southern side of the basilica; at which point, there is an epigraph, believed to be of the 6th century, stating that the urn of Apollinare was transferred inside the church at the time of Maximian, (in hoc loco stetit arca apolenaris sacerdotis et confessoris ... ).

Interior, Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.  Mosaics, Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.

Interno di Sant'Apollinare in Classe, Ravenna. Mosaici, Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.

 

Inside, the basilica is characterized by a spaciousness that gives the feeling of entering a dimension which is both abstract and transcendent, imposing in its grandeur and majesty. It is divided into three naves by two rows of twelve columns, all of the same veined Greek marble, originating in the Sea of Marmara (A.Agnello), resting on dadi decorated with a lozenge motif, something very common in Constantinople and in the Eastern world generally. The interior space is well-proportioned: the central nave being equal to twice that of the side naves. Apart from the priceless columns on their dadi, the fine capitals are worthy of attention for their motif - referred to as "acanthus leaves stirred by the wind", from the impression they give of the sculptured leaves being swollen as if by a breath of wind. Between the arches and the side walls of the central nave are to be seen cameo portraits from the 18th century representing the bishops and archbishops of Ravenna. The original floor was a mosaic of geometric motifs: fragments of it have been uncovered at the end of the left nave, in the middle of the central nave (now placed on the right-hand wall of the church) and at the beginning of the right nave: in this last, an inscription commemorates 'Gaudentia' and 'Felix', the names of two benefactors of the church who contributed with their own money to the laying of the floor. The opulence of its interior must have been magnified by the precious marble that dressed its side walls - until it was removed by Sigismondo Pandolfo Malatesta at the beginning of the 15th century to adorn the temple he was having built in Rimini. Originally, on the side walls, there were three doorways. The basilica ends in a semi-circular apse which has a poligonal form on the outside, flanked by two square rooms, each with its own little poligonal apse (pastophoria), an oriental usage which became part of the Ravenna tradition.

Interior, Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.  Interior, Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.

Interno di Sant'Apollinare in Classe, Ravenna.


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