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Last update: 16/06/2007

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VOLTERRA

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Typical landscape around Volterra.  Torre di Montemiccioli. You can see this tower on the road between Colle Val d'Elsa and Volterra.

Tipico paesaggio nei dintorni   di Volterra Le rovine della Torre di Montemiccioli sono visibili dalla strada che collega Colle Val d'Elsa a Volterra.
Typical landscape around Volterra. Torre di Montemiccioli. You can see the ruins of this tower on the road between Colle Val d'Elsa and Volterra.

 

Volterra, che è situata in provincia di Pisa, si raggiunge da Firenze e Siena prendendo la SGC Firenze-Siena ed uscendo  a Colle Val d'Elsa, poi si prende la SS 68 direzione Volterra (da Colle sono circa 30 km).

A partire dall'VIII secolo aC gli Etruschi iniziarono ad occupare l'area dove sorse Volterra. Nel IV secolo aC fu costruita la grande muraglia difensiva che si estendeva per oltre 7 km di lunghezza inglobando al suo interno oltre al centro abitato anche terreni coltivati e pascoli. Velathri (così si chiamava la Volterra etrusca), favorita dalla sua posizione e dalle sue fortificazioni, iniziò a sviluppare un importante economia basata sui depositi minerari di argento e rame e sulle ricchezze forestali e agricole della zona. Velathri divenne una delle 12 città stato dell'Etruria, il suo territorio si estendeva dal fiume Pesa fino alla costa tirrenica e dall'Arno fino al fiume Cornia, gran parte della Toscana centrale era sotto il suo controllo. Nel III secolo aC, dopo la battaglia del lago Vadimone, Velathri fu l'ultima delle Lucumonie Etrusche a riconoscere la supremazia romana. Nel 260 aC divenne parte della Confederazioni Italica e cambiò il suo nome in Volaterrae. Durante questo periodo ebbe buone relazioni con Roma che furono ulteriormente consolidate durante la seconda guerra punica e poi durante la guerra sociale. Nel 90 aC i cittadini di Volterra diventarono cittadini romani. Durante la guerra civile tra Mario e Silla, Volterra scelse la parte di Mario, dopo un lungo assedio che durò per due anni (82-80 aC) Volterra fu costretta alla resa, la città fu ferocemente saccheggiata, i cittadini furono privati della cittadinanza romana e il territorio volterrano fu dichiararto "ager publicus". Grazie all'intervento di Cicerone questi provedimenti furono in seguito grandemente ridotti. La città nonostante le distruzioni continuò a prosperare, prova ne sono la ricostruzione del teatro e lo sviluppo di una vasta area residenziale in Vallebona.

Volterra can be reached from Firenze and Siena taking the SGC Firenze-Siena exit Colle Val d'Elsa, then from Colle Val d'Elsa take the road n°68 to Volterra (from Colle are about 30 km).

From the 8th century B.C. the Etruscans began to spread out over the slopes and in the 4th century B.C. the great defensive wall, more than seven kilometres long, was erected to enclose the urban centre and also arable and pasture land.
Defended by its natural position and impregnable fortifications, the Etruscan Velathri registered a remarkable development in its economy based on the mineral deposits of copper and silver in an area rich in forests and agriculture. Velathri became one of the twelve city states of Etruria with a territory that extended from the river Pesa to the Tyrrhenian sea and from the river Arno to the basin of the Cornia river. It was the last of the Etruscan Lucomons was forced to recognise the supremacy of Rome in the 3rd century B.C. after the battle of Lake Vadimone (283 B.C.) and became part of the Italic Confederacy in 260 B.C. changing its name to Volaterrae.
Relations with Rome were good. The populace expressed their solidarity during the second Punic War by supplying Consul Scipione with wheat and naval equipment and proved their loyalty during the social war which granted them the right to Roman citizenship in 90 B.C. with the Lex Julia de Civitate. A few years later, involved in the civil war between Marius and Silla, Volterra sided with Marius. After a long bitter siege that lasted for two years (82-80 B.C.) Volterra had no choice but to surrender . The city was ferociously sacked, deprived of its citizenship and its territory declared “ager publicus”. Cicero, a close friend of the influential Caecinae family passionately defended the city and the dictator’s sanctions were greatly reduced. Volterra continued to prosper in the last years of the century evidence of which can be seen in the urban development during this period which included the construction of the theatre and a vast residential area in the neighbourhood of Vallebona.

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The Etruscan gate  "Porta all'Arco", Volterra.  Roman Theatre, Volterra.

La Porta Etrusca o "Porta dell'Arco", Volterra. Solo gli stipiti della porta sono Etruschi, mentre il resto della struttura è di origine romana, comprese le tre teste di basalto. Il teatro Romano risale al I secolo aC, Volterra
The Etruscan gate "Porta all'Arco", Volterra. Roman Theatre, Volterra.

Roman Coins Collection, Museo Guarnacci, Volterra.  Roman Coins Collection, Museo Guarnacci, Volterra.

La collezione di monete romane del Museo Guarnacci, Volterra.
Roman Coins Collection, Museo Guarnacci, Volterra.

"Urna degli sposi", Museo Guarnacci, Volterra.  "Urna degli sposi", Museo Guarnacci, Volterra.

"Urna degli sposi", Museo Guarnacci, Volterra.

  Greek pot, Museo Guarnacci, Volterra.

Vaso greco, Museo Guarnacci, Volterra.
Greek pot, Museo Guarnacci, Volterra.

Nel V secolo dC Volterra fu eletta a sede vescovile di un area corrispondente grossomodo al territorio della sua Lucumonia Etrusca. Fu costruito un piccolo tempio dedicato a Maria che fu il primo duomo della città. Durante il IX e il X secolo dC il potere dei vescovi di Volterra s'ingrandì grazie alle concessioni fatte dai vari imperatori che si succedettero. Dopo le invasioni Ungare che portarono Volterra alla più completa rovina, passato l'anno mille si ebbe un notevole incremento della popolazione che portò alla formazione dei primi quartieri medievali concentrati attorno al castello.

Il XII secolo dC fu contrassegnato da violenti conflitti, per il potere, tra la nobiltà e il vescovo, questi scontri ebbero il loro apice quando Galgano dei Pannocchieschi diventò vescovo.

Divenuto libero comune, tra il 1208 e il 1257 fu costruito il Palazzo dei Priori, sede del comune. Il nuovo comune acquistò i diritti per l'estrazione del sale (la principale fonte di reddito), sulfuro, vetriolo e allume delle aree di Larderello, Sasso e Libbiano ma presto fu costretto a combattere per la sua indipendenza contro l'espansionismo di Pisa, Siena e Firenze.

Nel 1472, Volterra fu infine sottomessa a Firenze. La fortezza sul Piano di Castello fu fatta costruire da Lorenzo il Magnifico nel 1472 per controllare la città e il territorio senese e divenne il simbolo del dominio fiorentino. Nel 1530, vi fu un ultimo disperato tentativo di riconquistare la propria autonomia, si alleò con i Medici che all'epoca erano in guerra contro la repubblica di Firenze, fu pero sconfitta e saccheggiata dalle truppe di Ferrucci. Quando i Medici rientrano al potere a Firenze, Volterra perse la sua indipendenza entrando a far parte prima del Ducato e poi del Granducato di Toscana.

In the 5th century A.D. Volterra became the diocese of a vast area corresponding to that of the Etruscan Lucomon and Roman Municipium and a small temple dedicated to Mary, the first duomo of the city , was erected. During the 9th and 10th centuries,due to the discretionary investiture conceded them by the Emperors, the Signoria of the Volterran bishops rose to power governing the city and the neighbouring cities within the diocese. After the last Hungarian invasion and the feud between Berengario I and Alberto Marquis of Tuscany which almost brought Volterra to ruin, the increase in population (after the year thousand) encouraged the formation of the first medieval quarters of the city which were mostly concentrated around the area of Castello.
The 12th century was marked by the violent conflicts between the nobility and the bishop’s rule which was to reach a climax in1150 when Galgano dei Pannocchieschi became bishop.
The feudal lords and the middle classes united against the bishops and the Palazzo dei Priori was begun in 12O8 and completed in 1257 ,as a symbol of the free commune . The newly formed commune purchased rights on the extraction of salt (the city’s main income),sulphur, vetriol and alum in the areas of Larderello, Sasso and Libbiano but soon found itself struggling for independence against the expansions of Pisa,Siena and Florence.
Volterra was finally subjected to Florence in 1472. The fortress on the Piano di Castello was ordered by Lorenzo the Magnificent in 1472 to control the city and the Siena territory and became a symbol of Florentine rule.
In 1530 in a last desperate attempt to reaquire autonomy Volterra rebelled against the Florentines war against the Medicis, allied with the latter but was again defeated and sacked by Ferrucci. When the Medici resumed power in Florence, Volterra lost its independence to the Duchy and then to the Grand Duchy of Tuscany.

Rocca Vecchia, Volterra.  Palazzo dei Priori, Volterra.

Rocca Vecchia vista dal Parco Archeologico, Volterra. Palazzo dei Priori, Volterra.

Piazza dei Priori, Palazzo Pretorio, Volterra.  Palazzo dei Priori, Volterra.

Piazza dei Priori, Palazzo Pretorio, Volterra. Palazzo dei Priori, Volterra.

Volterra.  Volterra.

Volterra. Volterra.

  Duomo, Volterra.  Window detail, Volterra.

Duomo, Volterra. Dettaglio di una finestra, Volterra.

 

Da visitare: Museo Etrusco Guarnacci: con la sua collezione di 600 urne etrusche e di monete romane). Pinacoteca e Museo Civico: con opere di Rosso Fiorentino (Deposizione) del Ghirlandaio (La Maestà di Cristo) e di Luca Signorelli. Il Duomo. Il Teatro Romano. La Piazza dei Priori. L'Arco Etrusco. Il Parco Archeologico della Fortezza.


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