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Bryce Canyon National Park 8 maggio, sereno ma ventoso
Dopo il sentiero facciamo una pausa al Visitor Center ,dove andiamo per farci dare informazioni sulla prossima tappa che intendiamo affrontare, il Grosvenor Arch, un arco naturale situato fuori dal parco. L'arco che vogliamo visitare è un arco doppio molto scenico, ma cha ha un piccolo particolare negativo: si trova in una zona isolata e per raggiungerlo è necessario fare circa 11 miglia di strada sterrata con un guado di un fiumiciattolo (per fortuna in secca). Per raggiungere l'arco sono necessari circa 30 minuti (1 ora a/r) attraverso il paesaggio del Kodachrome Basin e allevamenti di mucche. Sulla strada del ritorno dal Grosvenor Arch visitiamo il Kodachrome Basin, che però non è un gran che, dopo quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. Comunque se lo avessimo in Italia sarebbe uno spettacolo anche questo, anche se noi in Italia abbiamo molte altre cose meritevoli di un viaggio (esempio). La bellezza dei parchi americani è la loro organizzazione anche in posti isolati e poco frequentati come il Grosvenor Arch, infatti anche li abbiamo trovato una toilette (molto spartana ma c'era) una piccola cabina 1m x 1 m con bidone e coperchi, poi c'era una griglia dove poter cuocere la carne, dei tavoli e delle panche. Altra cosa strana dell'America è che su ogni strada ogni poche miglia appaiono dei cartelli in cui si dice che quel pezzo di strada è stata adottata per la pulizia (dagli scout, da un associazione o da dei cittadini ecc.) da quello che abbiamo capito sono loro che si occupano della pulizia di quel tratto di strada.
Bryce Canyon National Park-Las Vegas 9 maggio, sereno molto bello e caldo Partiamo di prima mattina e dopo poche miglia dal Bryce Canyon ci fermiamo ad ammirare lo spettacolo del Red Canyon e del suo sale e pepe (salt and pepper). Dopo questa prima sosta abbiamo proseguito verso sud lungo la US 89 fino a Mt. Carmel Junction dove abbiamo deviato sulla SR 9 verso lo Zion National Park dove siamo arrivati dopo circa 2 ore. Appena arrivati abbiamo avuto una spiacevole notizia: la scenic drive del canyon era stata chiusa per una frana e quindi ciò ci impediva di vedere "The Narrows", cioè la gola alta e stretta di Zion. Ma il parco di Zion è ugualmente bello anche senza entrare nel canyon vero e proprio, ha delle stupende pareti rocciose con colori che vanno dal bianco, all'arancione, al rosso. Dopo la consueta sosta al Visitor Center del parco riprendiamo la strada per Las Vegas dove arriviamo verso le 14, prendiamo possesso della nostra mega camera al 27° piano del Flamingo Hilton , poi andiamo a visitare la città e in particolare il Caesar Palace che ha una bella galleria di negozi con il cielo che sembra vero (anche se preferivamo quello reale e stupendo dei parchi americani).
Oggi abbiamo percorso 250 miglia da Bryce Canyon a Las Vegas. Il nostro viaggio in America è così terminato, per me è stata una bellissima esperienza: i parchi nazionali sono un qualcosa d'incredibile. Quello che mi è piaciuto di più in assoluto è stato il Bryce Canyon e la camminata all'interno del canyon, ma ogni parco merita di essere visto perché ognuno ha la sua particolarità.
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