Il Castello di Buona Speranza (Kasteel de Goede Hoop), Città del Capo, Sudafrica. Author and Copyright Marco.
Il Castello di Buona Speranza (Kasteel de Goede Hoop), Città del Capo, Sudafrica. Author and Copyright Marco.

Il Forte Olandese di Città del Capo: Castello di Buona Speranza

This post is also available in: Inglese

Scritto da Marco Ramerini

Il castello di Buona Speranza (Kasteel van Goede Hoop, Castle of Good Hope) è il più antico edificio del Sud Africa, fu costruito dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC (Vereenigde Oost-Indische Compagnie)) tra il 1666 e il 1679; esso fu edificato in pietra in sostituzione di un primo forte di legno che era stato costruito nel 1652 da Jan Van Riebeeck, che comandava la spedizione olandese che fondò Città del Capo (Kaapstad). La flotta di Riebeeck era formata da 5 navi equipaggiate dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC (Vereenigde Oost-Indische Compagnie)) allo scopo di fondare un insediamento permanente nei dintorni del Capo di Buona Speranza, posto strategico lungo la rotta per le isole delle Spezie, in modo da poter approvvigionare le navi lungo la traversata che dall’Europa portava in Oriente.

Katbalkon, Castello di Buona Speranza (Kasteel de Goede Hoop), Città del Capo, Sudafrica. Author and Copyright Marco

Katbalkon, Castello di Buona Speranza (Kasteel de Goede Hoop), Città del Capo, Sudafrica. Author and Copyright Marco

Il castello di Buona Speranza, possente edificio in pietra, fu edificato, lungo l’antica linea costiera, i lavori iniziarono nel 1666, la prima pietra fu posta il 2 gennaio 1666, sotto il comando di Zacharius Wagenaer e si protrassero fino al 1679. Il castello presenta una pianta pentagonale stellare a cinque punte, con fossato e bastioni ad ogni angolo, i cinque bastioni furono chiamati Leerdam, Buuren, Katzenellenbogen, Nassau e Oranje, l’ingresso originale del forte era sul lato del mare, ma nel 1682 fu deciso di chiudere il vecchio ingresso e di aprire l’attuale porta, sopra alla quale nel 1684 fu costruito il campanile, che ospita una campana del 1697.

All’interno del castello furono edificati una chiesa, una panetteria, alcuni laboratori, dei negozi, i quartieri per i soldati della guarnigione, la residenza del governatore e le prigioni, il castello è diviso in due cortili principali. Nel 1695 fu costruito, al centro della residenza del governatore, il Katbalkon, che fu riammodernato, su progetto di Louis Michel Thibault, tra il 1786 e il 1790, esso è una sorta di balcone-podio da dove il governatore soleva fare annunci ai soldati o alla cittadinanza.

Il bastione Leerdam e l'ingresso del Castello di Buona Speranza (Kasteel de Goede Hoop), Città del Capo, Sudafrica. Author and Copyright Marco

Il bastione Leerdam e l’ingresso del Castello di Buona Speranza (Kasteel de Goede Hoop), Città del Capo, Sudafrica. Author and Copyright Marco

Oggi il castello ospita al suo interno numerose attrazioni: la Collezione William Fehr, nel palazzo del governatore, espone dipinti e mobili antichi del periodo olandese. Il Museo Militare (Castle Military Museum) illustra la storia militare del castello e della colonia del Capo. All’interno del castello si trovano anche un ristorante e un bar. Tutti i giorni alle 10 e alle 12 la guardia del castello esegue la cerimonia delle chiavi, che rappresenta l’apertura del castello, al termine della cerimonia viene sparato un colpo di cannone.

INFORMAZIONI UTILI: Orario: tutti i giorni 9,00-16,00. Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio. Biglietti: Adulti R20.00; Pensionati R15.00; Studenti R10.00; Bambini R10.00; metà prezzo la domenica.

BIBLIOGRAFIA:

– Guelke, Leonard “Freehold farmers and frontier settlers, 1675-1780” In: “An Expanding World” Vol. n° 4; Disney, A. “Historiorgraphy of Europeans in Africa and Asia 1450-1800” Ashgate Variorum, vol. n° 4, 1995; pp. 174-216 Also in: “The shaping of South African Society 1652-1840” 1986, Middelton, Connecticut, USA, pp. 66-108

– Guelke, Leonard “The anatomy of a colonial settler population: Cape Colony, 1657-1750” In: “An Expanding World” Vol. n° 29; Nizza da Silva, M. B. “Historiorgraphy of Europeans in Africa and Asia 1500-1800” Ashgate Variorum, vol. n° 29, 1998; pp. 293-313 Also in: “International Journal of African Historical Studies” Vol. 21, n° 3 1988, Boston, MA, USA, pp. 453-473

– Raven-Hart, R. “Cape of Good Hope 1652-1702. The first fifty years of Dutch colonisation as seen by callers” ? 2 vols Vol. I: xvi+222 pp. with 28 b/w illust. Vol. II: xii+303 pp. with 37 b/w illust. A. A. Balkema, 1971, Cape Town, South Africa. 103 accounts by visitors to the Cape between 1652 and 1702, taken from the original Dutch, English, French, Portuguese, Danish and German. The Foundations 1652-1662. Too many Cooks 1663-1679. Expansion and Exploration 1680-1698. Greed and Graft 1699-1702.

– Sleigh, D. “The Forts of the Liesbeeck Frontier” Castle Military Museum, Cape Town, South Africa. [The South African Military History Society]

– Theal, G. “The history of South Africa under the administration of the Dutch East India Company (1652 – 1795)” 459+462 pp. maps, 2 voll. Swan Sonnenschein & Co., 1897, London, United Kingdom.

banner
Close
Stay informed about Colonial Voyage