Ternate e Tidore, Molucche (1760), Indonesia. Author Bellin. No Copyright
Ternate e Tidore, Molucche (1760), Indonesia. Author Bellin

Le spedizioni spagnole alle Molucche dopo l’unione con il Portogallo

Scritto da Marco Ramerini

2.0 Le spedizioni di Magellano e di Villalobos: I primi contatti degli spagnoli con l’isola di Tidore e il primo forte spagnolo

3.0 LE SPEDIZIONI SPAGNOLE ALLE MOLUCCHE DOPO L’UNIONE CON IL PORTOGALLO

Il primo periodo di interesse degli spagnoli nelle Molucche, cioè quello che riguarda gli anni 1521-1606, può essere suddiviso in due distinte parti:

la prima parte fu quella, a cui abbiamo già accennato, delle lotte contro i portoghesi per il controllo delle isole, essa iniziò con l’arrivo della spedizione di Magellano nel 1521 e terminò nel 1545 con la resa ai portoghesi degli uomini della spedizione di Villalobos.

La seconda parte di questo primo periodo, fu invece quella dell’unione tra le corone di Spagna e Portogallo, durante questo tempo le spedizioni spagnole in partenza dalla base di Manila nelle Filippine, vennero inviate con lo scopo di aiutare le truppe portoghesi contro i nemici ternatesi, che si erano ribellati ai portoghesi e che gli avevano espulsi dall’isola di Ternate nel 1575.1 Il principale intento di queste ultime spedizioni era la riconquista della fortezza portoghese di Ternate. Nessuna delle sei successive spedizioni tentate dagli spagnoli raggiunse lo scopo prefissato. Esse iniziarono nel 1582 con quella di Francisco Dueñas, questa prima spedizione ebbe carattere prettamente informativo sulla situazione militare delle isole, Francisco Dueñas rimase nelle Molucche per circa due mesi tra marzo e aprile del 1582. La spedizione successiva fu quella comandata da D. Juan Ronquillo essa ebbe luogo a cavallo tra il 1582 e il 1583, gli spagnoli collaborarono con i portoghesi aiutandoli in alcune spedizioni punitive contro le isole vicine. Nel 1584 fu la volta di Pedro Sarmiento e poi nel 1585 di Juan de Morón anche queste due spedizioni non ebbero il successo sperato, venne attaccata la fortezza di Ternate, ma senza risultato.

Una più grande e meglio assemblata armata partì alla volta delle Molucche nel 1593 al comando dello stesso governatore delle Filippine Gómez Pérez Dasmariñas, ma una ribellione e l’assassinio dello stesso governatore prima di raggiungere le Molucche portò all’annullamento di tutta l’operazione. L’ultima spedizione spagnola di questo periodo fu quella inviata da Manila in soccorso della flotta dell’ammiraglio portoghese André Furtado de Mendonça, essa era capitanata da Juan Juárez Gallinato, e partì da Manila alla fine del 1602, un assalto congiunto spagnolo-portoghese alla fortezza di Ternate non ebbe successo.

Successo ebbero invece i due attacchi che a distanza di pochi mesi, nel 1605, i nemici giurati degli spagnoli, gli olandesi, portarono agli ultimi forti ancora in mano portoghese nelle Molucche: Ambon e Tidore.

Ambon cadde senza combattere il 23 febbraio 1605, questo, sembra a causa della condotta codarda del capitano della fortezza Gaspar de Melo e all’interesse personale di alcuni casados portoghesi, che miravano alla salvaguardia dei loro beni. Gli olandesi ricostruirono il forte portoghese e lasciarono come guarnigione 130 soldati.

Le navi olandesi fecero poi rotta verso Tidore.

I portoghesi della fortezza di Tidore, comandati da Pedro Álvares de Abreu, non si arresero alla vista delle navi, ma costrinsero gli olandesi a combattere, ma come vedremo più avanti, nonostante il loro coraggio, il forte venne preso dagli olandesi. L’episodio chiave fu lo scoppio della polveriera del forte, che provocò la morte di molti difensori e un enorme squarcio nelle mura. 2

Tidore venne conquistata dagli olandesi il 19 maggio 1605.

Gli olandesi, non avendo abbastanza uomini per presidiare una fortezza, lasciarono a Tidore solo alcuni uomini in una fattoria.

La risposta spagnola, questa volta, non tardò ad arrivare, e la spedizione del 1606 comandata dal governatore delle Filippine Pedro de Acuña ristabilì il controllo iberico sulle Molucche. Dopo la sua rapida vittoria, Acuña decise, per maggior sicurezza, di deportare a Manila il sultano di Ternate, Said Barakat, con il principe, suo figlio, e tutti i suoi dignitari, in totale una trentina di persone.

La fretta di Acuña di ritornare a Manila, la sua improvvisa morte, probabilmente per avvelenamento, e la deportazione del Sultano di Ternate e del suo ‘enturage’ saranno fra le cause che impediranno il consolidamento del potere spagnolo nelle isole e che quindi di conseguenza permetteranno agli olandesi di trovare terreno fertile tra i dissidenti ternatesi. Anche Esquivel riconobbe che Acuña lasciò Ternate in una situazione confusa, senza aver assoggettato completamente la popolazione e in modo particolare i capi che erano rimasti e che si erano ritirati sulla costa di Halmahera nei villaggi di Sabubo e Gilolo. 3

Fu così che dal primo aprile 1606 per 57 anni, fino al 1663 (con una piccola appendice nell’isola di Siau dove una minuscola guarnigione spagnola rimase dal 1671 al 1677), gli spagnoli occuparono alcune isole delle spezie. Il periodo fu caratterizzato da una continua e spesso aspra lotta contro gli olandesi quasi sempre padroni dei mari e in condizione di superiorità per armamento, numero di soldati e navi. Per buona parte del periodo gli spagnoli ebbero un fedele alleato nel re di Tidore, mentre gli olandesi lo avevano nel sultano di Ternate.

Gli spagnoli, che, nel 1606 dopo la conquista di Ternate, erano almeno nominalmente padroni di tutte le isole delle spezie, non seppero però reggere il successivo ritorno delle armate olandesi alleatesi con i ternatesi ribelli. L’occupazione spagnola si tradusse principalmente in un occupazione di tipo militare, a causa dell’ostilità dei ternatesi e degli olandesi, che dopo la conquista spagnola di Ternate, tornarono più agguerriti che mai. Nel giro di pochi anni a partire dal 1607, gli olandesi estesero il loro controllo sulla parte migliore e più redditizia delle isole Molucche:

essi, nel 1607 costruirono un forte nella stessa isola di Ternate a pochi chilometri di distanza dalla città spagnola 4, il forte venne costruito sui resti di una precedente fortificazione 5, esso venne denominato inizialmente Fort Malayo e poi Fort Orange (l’attuale Benteng Orange, nella città di Ternate). Nella stessa isola pochi anni più tardi, nell’ottobre del 1609, gli olandesi costruirono un forte a Tacome (Fort Willemstadt). Il forte di Tacome era situato nella parte nord dell’isola, ricca di chiodi di garofano. Un terzo forte venne infine costruito, nel 1612, a Tolucco6 (Fort Hollandia), dopo un tentativo di occupazione del luogo da parte degli spagnoli, avvenuto nel 1611.7 Il forte era situato a circa mezzo miglio a nord di Malayo e a due miglia da Tacome, esso fu costruito in un ottima posizione, su una collina, ed era fatto di pietra e calce. La guarnigione del forte nel 1612 era composta da 15-20 uomini. Il principale forte olandese dell’isola e delle intere Molucche rimase comunque quello di Malayo.

Nel giro di pochi anni, praticamente la maggior parte dell’isola di Ternate era stata sottratta al controllo spagnolo. Grande aiuto in questo giunse agli olandesi dai loro naturali alleati i ternatesi.

Negli stessi anni in cui venivano costruiti questi forti a Ternate, il controllo olandese si estese anche ad altre isole delle Molucche.

A partire dal 1608 anche tutta l’isola di Makian venne occupata dagli olandesi che costruirono tre fortezze lungo le coste dell’isola. Makian era l’isola più ricca in assoluto di chiodi di garofano e quella più ambita dagli olandesi che miravano a controllare il commercio delle spezie.

La prima fortezza catturata dagli olandesi a Makian, fu quella di Tafasoho essa era la vecchia fortezza del re di Tidore ‘…que os portugueses sempre procurarão de defenderem entanto que estiverão en Tidore’ ‘…que os portugueses sempre procuraram de defender’. 8 Essa venne conquistata ai tidoresi il 21 giugno 1608, era senza una guarnigione spagnola. Il forte era situato sulla costa ovest dell’isola, e venne chiamato dagli olandesi Fort De Zeven Provinciën. A Tafso, gli olandesi migliorarono notevolmente le difese del forte, costruendo quattro nuovi grandi bastioni (il quarto era ancora in via di costruzione nei primi mesi del 1609), e cinsero il posto di mura di ‘…entulho e faxina e algum de pedra e cal’. 9

Sempre a Makian, per meglio controllare le coste dell’isola, gli olandesi costruirono altri due forti il primo chiamato Fort Mauritius, era situato a Ngofakiaha 10 nella zona nord – est dell’isola.

Mentre a metà strada fra queste due fortezze descritte come ‘muy boas e bem fortificadas’, nella zona sud – ovest dell’isola, si trovava la terza fortezza definita ‘mediocre’, chiamata Tabilolo (Tabelola, Tabelolo, Tobalola). 11

Gli olandesi erano in possesso, alla fine del 1608, di quattro fortezze nel nord delle Molucche, “tem tres fortalezas muy boas e outra mediocre” 12, esse erano: Malayo e le tre fortezze dell’isola di Machian.

Un altra fortezza, Fort Nassau, venne costruita nel 1609 nell’isola di Moti (Motir), isola situata tra Tidore e Maquiem (Machian), anche quest’isola era ricca di chiodi di garofano. 13

Nel 1609, anche il forte spagnolo di Bachan venne catturato dagli olandesi capitanati dal vice ammiraglio Simon Jansz Hoen, il forte che era situato nel villaggio di Labuha, era presidiato da una piccola guarnigione spagnola, esso venne conquistato il 30 novembre 1609, e in seguito ribattezzato dagli olandesi forte Barnevelt. 14

Praticamente dopo il 1606, tra il 1607 e il 1610, gli olandesi con i loro alleati ternatesi riuscirono a costringere gli spagnoli sulla difensiva e sottrassero loro il controllo di gran parte delle isole. Agli spagnoli restava il controllo soltanto sulla parte sud dell’isola di Ternate, l’intera isola di Tidore e alcuni porti nelle isole di Halmahera e di Morotai. Gli olandesi avevano come loro punto di forza il costante afflusso di navi dall’Europa: due nel 1606, otto nel 1607, e da dieci a quattordici negli anni successivi. Nel 1612 erano presenti nove imbarcazioni a Ternate mentre altre sette erano ad Aubueno (Ambon). La tattica olandese per attirare dalla loro parte i capi e la popolazione locale ci viene descritta da de Silva, essi ostentavano la loro potenza con le loro grandi navi cariche di artiglieria, tributavano ad ogni capo che gli visitava grandi salve di artiglieria incutendo rispetto e timore presso la popolazione. Inoltre dal punto di vista commerciale essi contrattavano dei prezzi fissi con i capi locali tramite un fattore che risiedeva in ogni località da loro visitata, l’accordo inoltre prevedeva un trattamento di favore nei riguardi dei capi dando gratuitamente loro tutto quello di cui avevano bisogno.15

I presidi spagnoli ebbero il loro centro nelle isole di Ternate e Tidore dove è spesso difficile capire dai documenti dell’epoca dove erano situati i vari presidi, a volte lo stesso forte viene chiamato con nomi diversi causando non poche difficoltà. Oltre a una moltitudine di posti fortificati a Ternate e Tidore, gli spagnoli mantennero a volte per pochi anni alcune postazioni fortificate anche nelle isole periferiche di Halmahera, Morotai e Sulawesi, posti importanti per il mantenimento dei presidi principali perchè permettevano l’approvvigionamento di sago e altro cibo indispensabile per le guarnigioni maggiori e per il sostentamento della popolazione delle isole di Ternate e Tidore, isole dove a causa della conformazione del terreno e del continuo stato di guerra in cui versavano non permettevano la coltivazione di tali prodotti. Spesso i presidi dipendevano per i rifornimenti di cibo, vestiti e munizioni quasi esclusivamente dalla cosiddetta flotta di ‘soccorro’ che veniva inviata ogni anno dalle Filippine. Quando una di queste flotte mancava all’appuntamento o perché catturata dagli olandesi o per il cattivo tempo che provocava frequenti naufragi, erano tempi di grandi ristrettezze per i soldati spagnoli dei presidi e per la popolazione della città di Ternate. Numerose sono le lettere dei capitani spagnoli di Ternate che si lamentano delle deprecabili condizioni di vita dei soldati spagnoli e della popolazione della città di Ternate.

Continua: I forti spagnoli dell’isola di Tidore, 1606-1663

NOTE:

1 I portoghesi, nel 1578, in sostituzione della loro fortezza a Ternate avevano costruito un forte a Tidore.

2 “Fr. Gaspar Fernandes, provincial of Goa, to Fr. Claudio Acquaviva, general. Goa, 6 de novembro de 1606” Documento n° 10 in: Hubert Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” (Roma, 1984) 49

Francisco Colin, “Labor Evangelica, ministerios apostolicos de los obreros de la Compania de Jesus, fundacion, y progresos de su provincia en las Islas Filipinas” Vol. 3 (Barcellona, 1900-1903 (prima edizione 1663)) 20-22

3 “Carta de Juan de Esquivel al Rey progresos islas del Maluco, 31-03-1607” AGI: Patronato, 47, R.22

4 Le fonti indicano tra due e tre leghe.

5 Un forte a Malayo viene annoverato tra i forti del re di Ternate descritti in un documento del 1584. “Relación de la fuerza, poder y artilleria que tiene el Rey de Terrenate” AGI: Patronato 46, R 18

6 Toloco, era un villaggio situato a due leghe dalla fortezza portoghese di Ternate. Fernão Lopes de Castanheda “História do descobrimento e conquista da Índia pelos portugueses” ” (Porto, 1979) Livro VI, cap. 128, 358

7 Dai documenti spagnoli, risulta che nel 1611, gli spagnoli costruirono il forte di San Juan (Joan) de Toloco. Di grande interesse sono alcune carte custodite all’archivio delle Indie di Siviglia che trattano diffusamente di questo. Gli spagnoli iniziarono a costruire un forte a Toloco nel 1611, infatti secondo quanto è riferito nella testimonianza del governatore di Ternate Cristobal de Azcueta, durante la spedizione del governatore delle Filippine Don Juan de Silva, ‘…auiendo acordado el Señor D. Juan de Silva […] tomar y fortificar al puesto de Toloco serca de Malayo’, nel 1611, de Silva, decise di occupare e fortificare il posto di Toloco vicino a Malayo, per questo de Silva, ordinò che tre compagnie fossero inviate ad occupare il luogo. A capo delle tre compagnie venne nominato Fernando Centeno Maldonado che con la sua compagnia e assieme a quelle comandate da Andres Hinete e Pedro Çapata iniziarono a fortificare il posto “acudio ala fortificacion del por cauo de tres compañias de infanteria españolas”. “Informaciones Fernando Centeno Maldonado, 1615” AGI: Filipinas,60,N.18

Un altro interessante accenno alla costruzione di un forte spagnolo a Toloco viene fatto in un altro documento spagnolo, i “Meritos” di Fernando de Ayala, dove viene accennato che questo capitano e sergente maggiore in occasione della spedizione di Juan de Silva a Ternate costruì il forte di San Juan de Toloco: ‘…con mucho trauaxo y rriesgo hiço el fuerte de San Juan de Toloco’. “Meritos, Fernando de Ayala, 27-07-1643” AGI: Indiferente,112,N.47

Una più dettagliata testimonianza dell’effettiva costruzione di un forte, da parte degli spagnoli, a Toloco ci viene data nei “Meritos y servicios” di Fernando de Ayala, qui infatti viene chiaramente indicato che Fernando de Ayala su ordine del governatore Don Juan de Silva costruì il forte chiamato San Juan de Toloco nelle vicinanze di Malayo: ‘Por horden del diho Cap.n Gen.l (don Juan de Silva) paso de otra vanda de Malayo (que ?) llaman Toloco muy cerca dellas fuercas del enemigo que es a tiro de cañon y fabrico un fuerte de faxina con grandisimo travajo e riesgo para tener mas oprimido y sitiado al diho enemigo’ ‘hizo un fuerte llamado de San Juan de Toloco çerca del de Malayo’ ‘por mandado del diho Gouer.or. (don Juan de Silva) hizo un fuerte llamado San Joan de Toloco que está a tiro de cañon della fuerça de Malayo’. Don Fernando Centeno Maldonado, nella sua testimonianza precisa che la spedizione guidata da Ayala era formata da 5 compagnie ed alla spedizione prese parte lui stesso. Da Toloco salpò poi la spedizione di de Silva diretta ad Halmahera e con la quale vennero catturati i forti di Jailolo e Sabugo. “Méritos y servicios Fernando de Ayala Filipinas, 23-07-1622” AGI: Patronato 53 R.25

Probabilmente gli spagnoli abbandonarono il forte dopo poco la sua costruzione, probabilmente già al momento della partenza di de Silva per Halmahera, ma questo tentativo comunque servì da campanello d’allarme per gli olandesi che pochi mesi dopo costruirono un loro forte a Toloco.

8 “Fr. Lorenzo Masonio to Fr. Claudio Acquaviva. Ternate, 20 de março 1609” Documento n° 38 in: Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” 135, 148

9 “Fr. Lorenzo Masonio to Fr. Claudio Acquaviva. Ternate, 20 de março 1609” Documento n° 38 in: Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” 148

10 Fortezza già iniziata, nel 1603, da André Furtado ‘…que André Furtado començou, de pedra e cal muy forte’ “Fr. Lorenzo Masonio to Fr. Claudio Acquaviva. Ternate, 20 de março 1609” Documento n° 38 in: Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” 148

11 “Fr. Lorenzo Masonio to Fr. Claudio Acquaviva. Ternate, 20 de março 1609” Documento n° 38 in: Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” 148

12 “Fr. Lorenzo Masonio to Fr. Claudio Acquaviva. Ternate, 20 de março 1609” Documento n° 38 in: Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” 148

13 “Fr. Lorenzo Masonio, superior, to Fr. Alberto Laerzio, provincial. Ternate, 17 de Aosto 1609” Documento n° 41 in: Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” 161

14 “Fr. Lorenzo Masonio, superior to Fr. Claudio Acquaviva, general. Ternate, 12 de marzo 1610” Documento n° 48 in: Jacobs, “Documenta Malucensia III, 1606-1682” 176 nota 7

Journael ende verhael” In: “De reis van de vloot van Pieter Willemsz Verhoeff naar Azie, 1607-1612” vol. I, 276-281

15Carta de don Geronimo de Silva a Felipe III, sobre el estado del Maluco. Terrenate, 13-04-1612” In AA. VV. “Correspondencia” 5-15

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