CAPITOLO NONO: IL GOVERNO DI PEDRO DE HEREDIA, Febbraio 1623-1636
CAPITOLO NONO: IL GOVERNO DI PEDRO DE HEREDIA, Febbraio 1623-1636

Il governo di Pedro de Heredia a Ternate, 1623-1636

Gli spagnoli nelle Isole Molucche: 1606-1663/1671-1677. La storia della presenza spagnola nelle isole delle spezie

Scritto da Marco Ramerini

CAPITOLO NONO: IL GOVERNO DI PEDRO DE HEREDIA, Febbraio 1623-1636

L’ARRIVO DI PEDRO DE HEREDIA A TERNATE

Pedro de Heredia era un veterano delle Molucche, e come governatore stabilirà un record di permanenza dal momento che ininterrottamente sarà al governo delle Molucche dal 1623 al 1636. Soldato di grande esperienza, prima dell’incarico di governatore delle Molucche aveva servito il Re di Spagna nelle campagne militari in Italia, Fiandre e Bretagna.

Nel 1605 giunse con l’incarico di alfiere, nelle Filippine con le truppe di Esquivel, che il re aveva inviato per conquistare Ternate. Partecipò, imbarcato sulla nave capitana, alla spedizione di Ternate del 1606, che portò alla conquista della fortezza di Ternate. Poi negli anni successivi servì il Re a Ternate con vari incarichi tra cui quelli di capitano di fanteria, capo delle galee e sergente maggiore. Conquistò e saccheggiò per due volte il villaggo della Gran Bocanora, e il forte di Jilolo.

Il suo più importante successo fu la cattura nel 16091 dell’ammiraglio olandese van Caerden. Prima della morte di Esquivel, avvenuta nel marzo 1609, venne da lui promosso capitano e sergente maggiore. Partecipò in seguito a diversi scontri con gli olandesi nelle Filippine. Tornò a Ternate in occasione della spedizione di de Silva del 1611 con la carica di ammiraglio, venne poi da questi nominato sergente maggiore dei presidi delle Molucche.2

Nel 1620 lo ritroviamo in Spagna dove verrà nominato dal Re, il 24 dicembre 1620, “alcaide de Terrenate y gobernador de la gente de guerra de aquel presidio”, ma entrerà in carica solo nel 1623, a causa del lungo viaggio di ritorno dalla Spagna.3

Nel mese di maggio 1623, il nuovo governatore dei presidi spagnoli delle Molucche, D. Pedro de Heredia, partì da Manila con una flotta di otto navi (2 galere, 2 “pataches”, 2 fregate e 2 “champanes”). La spedizione dopo una sosta nel porto di Otong, si diresse verso l’isola di Celebes, dove gli spagnoli intrattenevano rapporti con il regno di Manados, qui Heredia promise al re di inviare, nuovamente, al più presto un presidio spagnolo, che era stato ritirato dal precedente governatore D. Luis de Bracamonte.4 Accompagnarono il governatore a Ternate la moglie (Francisca de Guzman) e il figlio.5

La promessa fatta al re di Manado venne prontamente mantenuta da Heredia, infatti Pedro de Heredia, stabilì un forte nella parte nord dell’isola di Celebes, a Manados, questo posto fortificato era importante per i presidi spagnoli perché la zona in cui era situato produceva molto riso, alimento essenziale per il sostentamento delle guarnigioni di Ternate. Heredia richiese al governatore delle Filippine una forza di 50 soldati per la guarnigione del nuovo forte. Inoltre egli si dichiarò favorevole al ritorno a Ternate del vecchio sultano Said Berkat.6

ARRIVA UNA GRANDE FLOTTA OLANDESE

Nel 1625 una grossa flotta olandese, composta da 11 imbarcazioni e con a bordo 800 uomini raggiunse Ternate.7 La carta di Heredia del 4 aprile 1625, che ci dà notizia dell’arrivo di questa flotta indica che “A 5 deste março passado dieron fondo 14 navios delos estatos de Olanda en su fuersas de Malayo que estan dos leguas destas y segun esauido por algunos de ellos que ecoxido en tierra pasaron por el nuevo estrecho de Mayres junto al de Magallanes y corrieron las costas del Piru y Nu.a Spaña”.

A confondere la situazione sono le note a sinistra della carta (probabilmente aggiunte da qualche ufficiale reale) dove viene chiaramente indicata l’anno dell’arrivo delle imbarcazioni, “Que a cinco de março de 624 dieron fondo 14 nauios de los estados de Olanda en sus fuerças de Malayo”. Quanto riportato nella nota è sicuramente errato, infatti più avanti Heredia ci informa che il generale a capo di questa flotta morì nel porto di Callao (Perù).

La flotta in questione è sicuramente la “Nassausche Vloot” comandadata dall’ammiraglio Jacques l’Hermite, egli infatti morirà il 2 giugno 1624 davanti al porto di Callao, dopo la sua morte il comando venne preso dal vice ammiraglio Gheen Huigen Schapenham. Questa flotta, composta da 12 imbarcazioni, era partita alla fine dell’aprile 1623 dall’Olanda ed aveva percorso la rotta attraverso lo stretto di Le Maire, poi aveva risalito la costa del sud America, dove aveva compiuto scorrerie lungo le coste della Nuova Spagna e del Perù, da qui poi aveva raggiunto Ternate dove giunse, come ci informa Heredia, il 5 marzo 1625.8 Ci toglie ogni dubbio sul mese di arrivo di questa flotta olandese anche un’altra lettera, scritta da Manila al Re, questa lettera ci informa che nel marzo 1625 arrivarono a Ternate 14 grossi galeoni olandesi, essi provenivano dal Perù, dove l’anno precedente ne avevano depredato le coste.9 In questo periodo, Pedro de Heredia, dovrebbe avere, secondo il Re, a sua disposizione 10 imbarcazioni per opporsi agli olandesi.10

GLI OLANDESI ABBANDONANO IL FORTE DI CALOMATA

Nel marzo del 1625 gli olandesi smantellarono ed abbandonarono il forte di Calomata, che era situato ad un tiro di moschetto dal forte spagnolo (di Don Gil). Gli spagnoli poco dopo, probabilmente nel gennaio 1626, ricostruirono e occuparono il forte di Calomata, esso era situato a mezza lega da Malayo ed era stato smantellato poco prima dagli olandesi. L’occupazione del forte venne effettuata per prevenire una nuova occupazione di Calomata da parte degli olandesi. Con l’occupazione del forte di Calomata, gli spagnoli abbandonarono il forte di Santa Lucia, che non era più di nessuna utilità. Nello stesso mese di marzo 1625, gli olandesi smantellarono anche il forte dell’isola di Moti, sembra però che in questo caso gli spagnoli non occupassero il luogo con una propria guarnigione. Nel mese di aprile 1625, gli olandesi probabilmente smantellano anche la fortezza di Bachian “Y al presente an ydo a rretirarla del Reyno de Ba(?)jan”. La nuova flotta di soccorso arrivò a Ternate senza subire danni,. In questo periodo sia Ternate che Tidore sono in pace con gli spagnoli.11

Comunque, nonostante gli olandesi, nel 1625, i forti spagnoli delle Molucche sono ben riforniti di truppe e provviste, di questo ce ne riferisce Fernando de Silva. Mentre sono arrivate a Fernando de Silva diverse rimostranze sull’operato del governatore Pedro de Heredia, egli viene accusato di commerciare con gli olandesi e di sottrarre le tasse per l’esportazione dei chiodi di garofano. Nella sua lettera si ha conferma anche del fatto gli olandesi hanno smantellato i forti di Calomatas e Motil. Gli spagnoli prendono nuovamente in considerazione di riportare il vecchio sultano, Said Berkat, a Ternate, che è ancora prigioniero a Manila. Sembra su espressa richiesta di alcuni ternatesi che in cambio promettono un trattato di pace con la Spagna.12

La condizione dei presidi spagnoli nel 1626 è la migliore che sia mai stata, infatti mentre sono arrivati senza perdite i rifornimenti da Manila, gli olandesi sono senza aiuto dall’anno prima. Sembra che la guerra delle Fiandre stia ostacolando oltre misura l’arrivo di rinforzi dall’Olanda. Nel 1626 muore il vecchio re di Tidore, gli succede al trono uno dei suoi figli. I ternatesi nello stesso anno fanno pace con gli spagnoli, essi chiedono il ritorno del loro vecchio sultano, ancora prigioniero a Manila. Gli olandesi durante quest’anno non hanno flotte nelle Molucche, essi hanno 5 o 6 forti nelle isole di Ternate, Machien e Motiel e una guarnigione di appena 200 uomini in totale. I rapporti spagnoli descrivono la posizione olandese come molto precaria, vengono riferite diverse defezioni nelle fila degli olandesi, 6 o 8 soldati olandesi sono passati agli spagnoli nel 1626.13 Heredia, richiese a Manila il ritorno a Ternate del vecchio sultano, il governatore delle Filippine Niño de Tavora esprimette parere favorevole al ritorno del sultano, ma prima di eseguire un tale atto, richiese espressamente per lettera il parere del Re.14 Il sultano non ritornerà mai più a Ternate, perché morirà a Manila nel 1628.

LA SITUAZIONE DEI RELIGIOSI A TERNATE

Non è chiaro in quale anno (nel 1626 o nel 1628), ma sia il convento sia il contiguo ospedale reale che i francescani avevano fondato a Ternate, presero fuoco, con essi bruciò anche una considerevole parte del villaggio nativo. Sembra che i francescani dopo questa sventura volessero abbandonare Ternate, ma il governatore delle Filippine Juan Niño de Tavora, impedì loro il ritorno a Manila. Il governatore ordinò a Pedro de Heredia di riedificare il convento, cosa che egli fece in breve tempo e con cura particolare, questa volta esso venne ricostruito tutto in pietra.15 Nel 1626, Pedro de Heredia, riedificò a proprio costo, di calce e pietra, il convento dei frati francescani di Ternate (convento di San Antonio de Terrenate).16 Sembra che attorno a questi anni il convento degli agostiniani di Ternate venga abbandonato.17

IL “SOCCORRO” DEL 1627

I rinforzi per Ternate nel 1627 (fine 1627 o inizio 1628) erano composti da tre patacchi capitanati da Francisco Hernandez18, essi vengono attaccati in vista di Ternate da una grossa e ben equipaggiata imbarcazione olandese, due delle navi spagnole riescono a rifugiarsi sotto i cannoni della fortezza spagnola, ma la terza, quella dove era il capitano Hernandez, vista preclusa ogni via di fuga si lanciò all’attacco della nave olandese, una galea fu inviata da Ternate per aiutare l’imbarcazione spagnola, la battaglia si stava mettendo bene per gli spagnoli, quando un colpo esploso dagli olandesi colpì la polvere che gli spagnoli avevano sul ponte della nave, questa prese fuoco e gli spagnoli furono costretti a gettarsi in mare da dove raggiunsero la vicina terra a nuoto. Nel frattempo la galea per paura del fuoco che divampava sull’altra nave spagnola, si era pericolosamente avvicinata alla nave olandese, gli uomini della galea presi dal panico si raggrupparono tutti su un lato della nave, ciò portò al capovolgimento repentino dell’imbarcazione, che in pochi minuti affondò. Gli spagnoli vennero duramente sconfitti in questa battaglia.19

Il governatore Tavora da notizia in una sua lettera al re che avvengono molte diserzioni a Ternate a causa dei mancati pagamenti delle paghe ai soldati e della grande mancanza di viveri di cui soffrono le guarnigioni spagnole.20

Tra la fine del 1628 e l’inizio del 1629 vengono inviate a Ternate una galea e diversi patacchi. Una grossa e ben armata nave olandese cercò di provocare gli spagnoli scaricando colpi di artiglieria verso il forte spagnolo, così Pedro de Heredia, sebbene abbia a sua disposizione imbarcazioni di gran lunga inferiori, decise di affrontarla. Heredia armò due patacchi e una galea e assaltò la nave olandese, gli olandesi ebbero la peggio e furono costretti ad una frettolosa ritirata verso Malayo, il comandante della nave olandese fu arrestato per la sua condotta. Nello scontro morirono alcuni soldati spagnoli e olandesi.21

Gli spagnoli tentarono di sviluppare la coltivazione dei chiodi di garofano, il governatore Tavora dichiarò di poter raccogliere almeno 50 bars di chiodi di garofano all’anno (che hanno un valore di 4.000 pesos alle Molucche), che se venduti sul mercato indiano potrebbero fruttare almeno 35.000 pesos.22

IL “SOCCORRO” DEL 1629

Alla metà di novembre 1629, il governatore delle Filippine D. Juan Niño de Tavora inviò a Ternate una flotta composta da due navi e un patacco cariche di provviste e altro materiale per le guarnigioni spagnole delle isole Molucche. La spedizione venne colpita, a due leghe da un porto (Mindanao ? Manados?) dove dovevano caricare riso e alimenti per la guarnigione di Ternate, da una violenta burrasca che portò alla perdita della nave “almiranta”. Il carico della nave venne comunque portato in salvo così come l’artiglieria. Le altre due imbarcazioni raggiunsero senza problemi Ternate.

Ciò avvenne grazie anche alle favorevoli circostanze, infatti, il governatore di Ternate, Pedro de Heredia, aiutato da truppe del re di Tidore teneva sotto pressione gli olandesi e i loro alleati ternatesi. Egli attaccò il villaggio “de los terrenates” nelle vicinanze del forte di Malayo, cosa che costrinse gli olandesi, che con una nave stavano pattugliando il mare in attesa del soccorso, ad allentare la guardia sul controllo delle navi di passaggio verso la città spagnola di Ternate. Grazie a questo le due imbarcazioni spagnole raggiunsero Ternate senza essere molestate dalle navi olandesi. A causa della perdita della nave “almiranta” altri due patacchi vennero in seguito inviati con provviste, ma solo il secondo raggiunse le isole.

Durante gli ultimi due o tre anni il potere olandese nei mari delle Molucche sembra essere stato molto fiacco, ma gli spagnoli sono molto allarmati dalle notizie che provengono da Ambon, da dove sembra che una grande flotta olandese sia in procinto di far vela verso Ternate: “Dezia se quedauan 30 naos del olandes en la isla de Ambueno y que de ellas llegariam la mitad a Terrenate para hazer Rey de los naturales (ayn ?) moro que quieren introduçir en el gouierno”.23

LA SITUAZIONE TRA IL 1630 E IL 1632

Dal luglio 1630 fino al 1632, sembra che poco o nessun rinforzo sia arrivato agli olandesi nelle Molucche. Questi anni vengono descritti come un periodo di pace nella travagliata storia degli avamposti spagnoli nelle isole delle spezie.24

Tra la fine del 1631 e l’inizio del 1632 furono mandati 4 patacchi di rinforzo alle Molucche e tutti arrivano con successo a Ternate. Pedro de Heredia vorrebbe essere rilevato dal suo incarico di governatore di Ternate. Anche durante questi anni gli olandesi sembrano meno forti nei mari delle Molucche. Comunque secondo Tavora le truppe di stanza alle Molucche sono sempre troppo poche per poter agevolmente combattere contro gli olandesi. Per poter far fronte alla potenza olandese (ma anche alle emergenti compagnie inglesi, danesi e francesi), Tavora suggerisce al Re l’unione delle armate spagnole con quelle portoghesi, egli chiede l’unione di Macao e Malacca al governo delle Filippine, solo così sarà possibile aver forze sufficienti per respingere gli olandesi.25

Nel 1632 sono stazionate alle isole Molucche 6 compagnie di soldati spagnoli. Le flotte che ogni anno vengono inviate a Ternate, con viveri e soldati per le guarnigioni, sono di gran lunga le spedizioni più rischiose e più costose per il tesoro spagnolo. Esse si devono muovere in mari infestati dalle navi nemiche olandesi, per cercare di risolvere questi problemi, la flotta di “soccorro” del 1632, viene inviata da Manila, su suggerimento di Pedro de Heredia, con una imbarcazione fortificata e di grandi dimensioni e difficilmente attaccabile dagli olandesi, grazie a ciò, la flotta giunge a Ternate senza incontrare pericoli.

Viene anche proposto al re di effettuare ogni tre anni una rotazione delle compagnie stazionate nelle Molucche.26 Juan Cerezo richiede al re di nominare un nuovo governatore delle Molucche al posto di Pedro de Heredia, ormai vecchio e ricco. Diversi aggiustamenti vengono proposti al re per abbattere le spese che la corona ha nel mantenimento delle guarnigioni nelle Molucche, tra le altre la soppressione delle galee ad esclusione della sola galea di Ternate, che vengono giudicate di pochissima utilità27 ed infine la soppressione di diversi incarichi inutili, come quello di capitano generale dell’artiglieria. Altra proposta è quella di definire con chiarezza la giurisdizione e i campi di manovra dei vari ufficiali.28

Nei primi mesi del 1633 venne inviato un importante “soccorro” a Ternate, esso consisteva in un grosso galeone ed era guidato dal capitano Don Jeronimo de Somonte, prima dell’arrivo a Ternate l’imbarcazione venne affrontata da due navi olandesi che stavano aspettando il soccorso per attaccarlo, vi fu uno scontro che finì a favore degli spagnoli. L’Audiencia rimarca l’importanza di aver inviato il soccorso in una grossa nave altrimenti esso sarebbe stato facilmente preda degli olandesi.29

Nel 1634 Lope de Colindres passò a Ternate nel galeone ‘capitana San Juan Baptista’, con la flotta del generale don Geronimo de Somonte. Durante questo viaggio la flotta spagnola ebbe un duro scontro con un imbarcazione olandese che la stava aspettando per impedire l’arrivo del soccorso a Ternate. Lo scontro durò 5 ore e alla fine gli olandesi furono costretti a ritirarsi sotto la loro fortezza, secondo le fonti spagnole gli olandesi persero 30 uomini oltre a molti feriti, inoltre la loro nave venne gravemente danneggiata. Nello scontro Lope de Colindres ebbe a suo carico l’artiglieria sotto coperta che risultò di grande importanza nella battaglia.30

RISCHIO DI AMMUTINAMENTO

Nell’agosto 1633, i soldati della guarnigione spagnola di Ternate sono sul punto di ammutinarsi, questo principalmente, sembra a causa di un editto emanato dal commissario del Santo Uffizio, padre Manuel Rinto (Immanuel Rivero), che riguardava i peccati contro la natura e che comprendeva molti peccati. Egli aveva dato due mesi di tempo per espiare la proprie colpe ed era stato inteso dai soldati che anche il governatore Heredia avrebbe giudicato chi assolvere e chi no.31

Dalle Filippine furono prontamente inviati due grossi galeoni da guerra con una compagnia di volontari, truppe giudicate di altissimo livello. Al comando di questa spedizione fu messo l’ammiraglio Don Jeronimo de Tremonte. Nelle vicinanze di Ternate, le navi spagnole vengono attaccate da una nave olandese, che le stava aspettando nel porto di Malayo, lo scontro tra spagnoli e olandesi durò otto lunghe ore, ma alla fine gli olandesi furono costretti alla fuga con gravi perdite. Gli spagnoli in questo scontro perdettero 7 uomini incluso il pilota capo delle navi.32

Questa vittoria si rileverà importantissima per bloccare l’insurrezione della guarnigione di Ternate, che aspettava soltanto la sconfitta dei rinforzi spagnoli per ribellarsi al comandante e ai suoi ufficiali. Nel frattempo Heredia, coadiuvato dal sergente maggiore Juan Gonzalez de Casares Melon, aveva imprigionato 150 soldati ribelli, molti erano morti in prigione e 11 erano stati giustiziati, all’arrivo dei rinforzi soltanto 40 prigionieri erano ancora vivi, i sopravvissuti vennero inviati a Manila per essere giudicati. Le truppe volontarie rimasero a Ternate, e i soldati dei presidios furono riforniti di vestiti e cibo, più di 140 soldati furono sostituiti. Nel 1634 sono 600 i soldati spagnoli a guarnigione dei forti spagnoli nelle Molucche.33

Un brutto colpo arriva agli spagnoli dal mancato riconoscimento dei ternatesi del re di Tidore Cachil Varo, essi infatti riconoscono come re di Tidore il Cachil Borotalo, fedele alleato degli olandesi e che fino ad allora aveva vissuto nel forte Orange ed aveva servito gli olandesi come comandante navale. Cachil Varo, comunque sembra per il momento avere l’appoggio della maggior parte della popolazione e dei capi dell’isola di Tidore. Egli ha come propria principale residenza il suo forte di Tidore, che è di gran lunga il forte più importante dell’isola, più importante anche dei forti posseduti nell’isola dagli spagnoli. Heredia tenta di rimanere neutrale di fronte a questa disputa, ma il Cachil Varo lo accusa di essere, con la sua condotta, il responsabile della sollevazione. Comunque lo stesso Cachil si dichiara fermamente amico degli spagnoli. Don Juan Cerazo de Salamanca, si ripropone di inviare aiuti al Cachil Varo, con il prossimo “soccorro” nel mese di ottobre 1634.34

Il governatore Pedro de Heredia, in una lettera inviata al re e datata 13 maggio 1634, si lamenta per il miserevole stato dei rinforzi inviati alle Molucche da Manila. Nella stessa lettera Heredia, informa il re di una spedizione che gli spagnoli avevano fatto contro l’isola di Fafares, dove erano truppe ternatesi e olandesi. Al comando di questa spedizione era stato posto il sergente maggiore Juan Gonzalez de Casares Melon che con la galea di guardia e un buon numero di soldati di fanteria attaccò il forte nemico conquistandolo e distruggendolo oltre alle distruzione del forte nemico vengono uccisi 400 mussulmani e 150 vengono fatti prigionieri, inoltre vengono catturati 10 pezzi d’artiglieria, molti moschetti e archibugi.35

L’ORGANIZZAZIONE DELLE TRUPPE SPAGNOLE ALLE MOLUCCHE

Con un decreto del 1635, indirizzato al governatore delle Filippine D. Sebastian Hurtado de Corcuera, il re ordina di non inviare più carcerati nelle truppe destinate a Ternate, inoltre egli ordina l’avvicendamento ogni tre anni delle truppe nelle isole. Infatti lo schema è quello di inviare ogni anno due compagnie di fanteria (200 uomini) a Ternate per dare il cambio ad altre due, in modo che tutta la gurnigione delle Molucche, che ammonta a 600 uomini, possa essere rinnovata completamente ogni tre anni. Nello stesso decreto il re approva che il cambio delle truppe e il trasporto delle merci destinate a Ternate venga fatto tramite grossi galeoni da guerra, in modo che siano difficili gli attacchi da parte degli olandesi.36

A partire dal 1635, in base alla revisione delle paghe e razioni fatta dal nuovo governatore delle Filippine Corcuera, atto fatto proprio per tentare di ridurre le spese delle Molucche. Il guardiano dei magazzini reali, delle provviste, delle armi e munizioni per i forti di Ternate, riceve una paga di 300 pesos all’anno senza nessuna razione. Nei forti di Ternate dovranno esserci due aiutanti di fanteria, uno con una paga di 360 pesos all’anno e l’altro con una paga di 96 pesos all’anno (la paga di un soldato semplice). I soldati pampagos di guarnigione nelle Molucche dovranno ricevere una paga annuale di 48 pesos di 8 reali ciascuno. I soldati pampagos verranno inquadrati in due compagnie che saranno comandate dal maestro di campo e dal suo sergente maggiore, ognuno dei quali riceverà una paga di 250 pesos all’anno. I due alfieri delle truppe pampagos riceveranno ciascuno 150 pesos all’anno. Ogni sergente dei pampagos riceverà 120 pesos all’anno. Viene poi abolita la figura di capitano dell’artiglieria.37

Il chirurgo dell’ospedale reale di Ternate riceve una paga di 600 pesos all’anno, senza razione. Il capitano del campo riceve una paga annuale di 150 pesos. Il notaio militare, che fino ad adesso ha ricevuto una paga di 200 pesos all’anno non avrà più diritto ad una paga; anche i quattro sostituti non avranno più diritto ad una paga. Il capo cannoniere dell’artiglieria avrà diritto ad una paga di 250 pesos. I capitani delle galee vengono aboliti, i loro incarichi saranno presi dal maestro delle galee, che riscuoterà i redditi reali e renderà conto di essi, egli riceverà una paga di 250 pesos, gli spetteranno poi le razioni giornaliere solo quando sarà imbarcato, altrimenti no. Il nostromo delle galee riceverà una paga di 200 pesos e le razioni solo quando sarà imbarcato. Il nostromo in seconda delle galee riceverà una paga annuale di 150 pesos e 30 “gantas” di riso, quando a terra, mentre le usuali razioni se imbarcato. Le guardie e i corporali delle galee vengono aboliti, perché inutili. Il capitano delle galee riceverà 200 pesos all’anno più l’usuale razione se imbarcato. I piloti che navigano tra queste isole riceveranno una paga di 500 pesos oltre alle razioni. I marinai spagnoli riceveranno una paga di 100 pesos all’anno oltre alla razione ordinaria se imbarcati, mentre i marinai indiani riceveranno 48 pesos all’anno oltre alla razione consueta.38

Nei forti di Ternate ci sono 6 compagnie di fanteria spagnola, con 5 capitani, mentre il comandante della sesta compagnia è il governatore delle isole. Ci sono poi 6 alfieri, 6 sergenti, 24 posti minori e 480 soldati, cioè 80 soldati per ogni compagnia. Per finire ci sono 2 aiutanti del sergente maggiore.39 Nel 1635, i rinforzi inviati a Ternate sono composti da 200 soldati spagnoli e 100 pampangos inquadrati in tre compagnie.40 Pedro de Heredia sarà governatore di Ternate fino al 1636, infatti esiste un documento firmato da Pedro de Heredia, governatore di Ternate, datato Ternate, 11 maggio 1636.41 Pochi mesi dopo il suo ritorno a Manila, Pedro de Heredia morì, egli lasciò tutte le sue proprietà alla carità.

Scritto da Marco Ramerini.

Questo studio è formato da 11 capitoli:

1: I primi contatti degli spagnoli con le Molucche

2: La conquista di Ternate

3: Il governo di Juan de Esquivel, Maggio 1606-Marzo 1609

4: Il governo di Lucas de Vergara Gabiria (che fa le funzioni), Marzo 1609-Febbraio 1610

5: Il governo di Cristóbal de Azcueta Menchaca (che fa le funzioni), Febbraio 1610-Marzo 1612

6: Il governo di D. Jerónimo de Silva, Marzo 1612-Aprile 1617

7: Il governo di Lucas de Vergara (Bergara) Gabiria (secondo termine), Aprile 1617-Febbraio 1620

8: Il governo di D. Luis de Bracamonte (che fa le funzioni), Febbraio 1620-1623

9: Il governo di Pedro de Heredia, 1623-1636

10: Il governo di D. Pedro Muñoz de Carmona y Mendiola (che fa le funzioni), marzo (?) 1636-gennaio 1640

11: Gli ultimi governatori spagnoli delle Molucche

12: Bibliografia

NOTE:

1 “Confirmación de encomienda de Guisan, etc. Expediente de confirmación de las encomiendas de Guisan, Lantac, Adpili, Panglao, Masago, Panaon y Ormoc en Cebu en Leyte a Juan de Medina Bermudez. Resuelto, [f] 1633-08-12” FILIPINAS,48,N.67 blocco 1 foglio 31

2 (Pastells “Historia general de Filipinas” tomo VI (1608-1618) pp. clxiv-clxvii “Relacion de los servicios del Almirante Padro de Heredia, 4-10-1634” AGI 67-6-8) (AGI: “Parecer de la Audiencia sobre Pedro de Heredia, 20-07-1612” Filipinas,20,R.6,N.50)

3 (AGI “Nombramiento de Pedro de Heredia, 24-12-1620” Contratacion, 5788, L.2, F.246v-247v AGI “Real Provisión, 24-12-1620” Indiferente, 450, L.A6, F.125-126)

4 (Pérez pp. 622-623)

5 (Pérez p. 623)

6 (“Lettera di Felipe IV a Don Juan Niño de Tavora, Madrid 3 settembre 1627” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22 pp. 146-)

7 (“Lettera di Fernando de Silva al Re Filipe IV, Manila 4 agosto 1625” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, pp. 67)

8 I documenti olandesi indicano come data d’arrivo il 6 marzo 1625(Tiele, P. A. & Heeres, J. E. “Bouwstoffen voor de geschiedenis der Nederlanders in den Maleischen Archipel” Vol. II, p. 37, 41)). (AGI: Filipinas,20,R.19,N.122 “Pedro de Heredia sobre situación de Terrenate 4-04-1625”) (Dutch-Asiatic shipping II pp. 50-53)

9 (AGI “Carta de la ciudad de Manila sobre varios asuntos, 03-08-1625” Filipinas,27,N.129)

10 (“Lettera di Felipe IV a Don Juan Niño de Tavora, Madrid 3 settembre 1627” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22 p. 147)

11 (“Lettera di Fernando de Silva a Felipe IV, 30 luglio 1626” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, pp. 93-94) (AGI: Filipinas,20,R.19,N.122 “Pedro de Heredia sobre situación de Terrenate 4-04-1625”) (Generale Missiven I p. 217)

12 (“Lettera di Fernando de Silva a Felipe IV, 4 agosto 1625” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, pp. 69-70)

13 (“Relazione del 1626” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, pp. 130-132)

14 (AGI: “Carta de Niño de Távora sobre liberar a rey de Terrenate, Manila 30-10-1626” Filipinas,20,R.20,N.151)

15 Vedi: (“Entrada de la seraphica religion de nuestro P. S. Francisco en las Islas Filipinas” pp. 45-46, manoscritto del 1649, pubblicato in: Rentana, W. E. “Archivo del bibliófilo filipino” Tomo 1) (“Lettera del governatore Tavora a Felipe IV, Manila 4 agosto 1628” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, p. 270) (“Early Franciscan Missions” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 35 p. 306)

16 (Pérez pp. 629-631)

17 (Fr. Juan de Medina “History of the Agustinian order in the Filipinas Islands” 1630 (pubblicato: 1893, Manila) In: Blair vol. 24, p. 155 e anche Blair vol. 24, p.15)

18 Egli era un veterano di Ternate, aveva servito (come soldato, sergente, alfiere, aiutante e capitano di fanteria) per venti anni nei presidi delle Molucche. Viene nominato oltre che comandante della flotta di “soccorro” anche capitano di una compagnia di fanteria spagnola e comandante delle galee reali, entrambe queste cariche sono assunte in sostituzione di Pedro Tufiño. Tutte queste cariche gli vennero conferite il 29 ottobre 1627 dal governatore Tavora. (“Rapporto delle promozioni fatte dal governatore Tavora” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, p. 232)

19 (“Relazione del 1627-1628” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, pp. 201-202)

20 (“Lettera del governatore Tavora a Felipe IV, Manila 4 agosto 1628” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, p. 264)

21 (“Relazione del 1628-1629” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 22, pp. 304-305)

22 (“Lettera del governatore Tavora a Felipe IV, Cavite 1 agosto 1629” In: Blair, E. H. e Robertson, J. A. “The Philippine Islands, 1493-1898” vol. 23, pp. 29-32)

23 (AGI “Carta de Niño de Távora sobre Japón, Terrenate, Mindanao…, 30-07-1630” FILIPINAS,8,R.1,N.9) anche in: Blair vol. 23, pp. 95-96

24 (Blair vol. 23, p. 92)(“Events in Filipinas, 1630-1632” In: Blair vol. 24 p. 229)

25 (“Lettera di Don Juan Niño de Tavora a Felipe IV, 8 luglio 1632” pubblicata in: Blair vol. 24, pp. 217-220)

26 A tale scopo ogni flotta di “soccorro” imbarcherà due nuove compagnie di fanteria in modo da sostituire due compagnie per anno/”soccorro” cosa che ogni tre anni porterà al completo ricambio dei soldati presenti nei presidi.

27 In una successiva lettera, Cerazo, dichiara di aver cambiato parere sull’utilità delle galee e dichiara che esse sono utili per aiutare le guarnigioni di Ternate in caso di bisogno. (“Lettera di Don Juan Cerazo de Salamanca a Felipe IV, 10 agosto 1634” pubblicata in: Blair vol. 24, p. 329)

28 (“Lettera di Don Juan Cerazo de Salamanca a Felipe IV, 14 agosto 1633” pubblicata in: Blair vol. 24, pp. 279-285)

29 (AGI “Carta de la Audiencia sobre gobierno, 08-08-1633” Filipinas,21,R.7,N.23)

30 (“Confirmación de encomienda de Tulaque. Expediente de confirmación de la encomienda de Tulaque en Cagayan a Lope de Colindres. Resuelto, [f] 24-04-1649” AGI: Filipinas,50,N.2)

31 (“Lettera di Don Juan Cerazo de Salamanca a Felipe IV, 10 agosto 1634” pubblicata in: Blair vol. 24, pp. 330-334) (“Real Cedula, 6 novembre 1636” in: Blair vol.27 pp. 50-52)

32 (“Lettera di Don Juan Cerazo de Salamanca a Felipe IV, 10 agosto 1634” pubblicata in: Blair vol. 24, pp. 330-334) (“Real Cedula, 6 novembre 1636” in: Blair vol.27 pp. 50-52)

33 (Real Cedula, 10 marzo 1634, in: Blair vol. 25 p. 41)

34 (“Lettera di Don Juan Cerazo de Salamanca a Felipe IV, 10 agosto 1634” pubblicata in: Blair vol. 24, pp. 330-334) (“Real Cedula, 6 novembre 1636” in: Blair vol.27 pp. 50-52)

35 (“Real Cedula, 6 novembre 1636” in: Blair vol.27 pp. 50-52)

36 (Real Cedula, 5 novembre 1635, in: Blair vol. 25 pp. 46-47) (Nota a margine della “Lettera di Don Juan Cerazo de Salamanca a Felipe IV, 10 agosto 1634” pubblicata in: Blair vol. 24, p. 332) (“Lettera di Felipe IV a Courcuera, 11 ottobre 1636” pubblicata in: Blair vol. 27, p. 42)

37 (Revisione delle paghe e razioni fatta il 4 settembre 1635, nella Lettera del governatore delle Filippine Sebastian Hurtado de Corcuera al re Felipe IV, 4 settembre 1635, in: Blair vol. 26 p. 201-213)

38 (Revisione delle paghe e razioni fatta il 4 settembre 1635, nella Lettera del governatore delle Filippine Sebastian Hurtado de Corcuera al re Felipe IV, 4 settembre 1635, in: Blair vol. 26 p. 201-213)

39 (Lettera del governatore delle Filippine Sebastian Hurtado de Corcuera al re Felipe IV, 20 giugno 1636, in: Blair vol. 26 p. 310)

40 (Lettera del governatore delle Filippine Sebastian Hurtado de Corcuera al re Felipe IV, 30 giugno 1636, in: Blair vol. 26 p. 197)

41 (“Confirmación de encomienda de Pata, etc. Expediente de confirmación de las encomiendas de Pata y Masi en Cagayan a Hernando López del Clavo. Resuelto, [f] 1667-11-10” FILIPINAS,53,N.9 foglio 56)

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